M5s, Roberta Lombardi si candida alla Regione Lazio. Raggi la prende «malissimo»

L’annuncio è arrivato su Facebook: «Ho deciso di mettermi in gioco, quindi di candidarmi alle regionarie del M5s per il candidato presidente alla Regione Lazio». La deputata Roberta Lombardi ha ufficializzato così una ipotesi che era nell’aria da tempo. Prima di farlo, secondo quanto trapelato, avrebbe avuto l’appoggio di Beppe Grillo e Davide Casaleggio. Mentre è dato per assodato che la mossa non abbia fatto fare i salti di gioia al sindaco Virginia Raggi, con la quale i rapporti sono notoriamente e storicamente difficili.

La candidatura di Roberta Lombardi

Secondo quanto riportato dal Messaggero, che cita «un fedelissimo della sindaca», la candidatura di Roberta Lombardi in Campidoglio sarebbe stata presa «malissimo». «Non ci si può candidare alla Regione avendo contro il sindaco di Roma», sarebbe il concetto che, stando al retroscena, Raggi continua a ripetere al suo staff. Lombardi, da parte sua, in queste ore ha tentato di minimizzare gli scontri passati con Raggi, ammettendo che «siamo molto diverse, non lo nascondo, e in passato ci sono state delle divergenze, credo sia noto a tutti, soprattutto sul caso Marra, ma in molti altri casi non ho mancato di sottolineare l’ottimo lavoro svolto, come ad esempio sullo stadio della Roma». In realtà, più che «divergenze», fra Raggi e Lombardi negli anni si sono registrati veri e propri attacchi, come quando la deputata definì Raffaele Marra, allora ancora protetto dalla prima cittadina, come «il virus che ha infettato il movimento».

In campo le correnti del M5s 

Per le regionarie era già scesa in campo la consigliera regionale Valentina Corrado, gradita a Raggi, dalla quale si attende a breve un endorsement. Anche per questo, in molti leggono la candidatura di Lombardi come uno schiaffo diretto al sindaco, tanto più che la potente deputata, detta “la Faraona”, è in cordata con quel Marcello De Vito che fu estromesso dalla comunarie di Roma, con una storia di dossier messa in piedi da Raggi e dai suoi fedelissimi, tra i quali Daniele Frongia, e finita anche all’attenzione dei magistrati. In questo scenario, è in predicato di ufficializzare la propria candidatura anche un altro consigliere regionale: Davide Barillari, che nel 20013 corse contro Zingaretti. Insomma, tutto fa ipotizzare che in vista delle regionarie, e forse anche dopo, a Roma si assisterà a una nuova recrudescenza delle lotte di corrente interne al M5s. Lotte che, talvolta, hanno assunto i connotati di una guerra tra bande.