Livorno, recuperato il corpo di uno dei dispersi. È una ragazza di 34 anni

E’ stato trovato a Livorno il corpo di uno dei due dispersi. Il cadavere di Martina Bechini, 34 anni, è stato rinvenuto nella zona Tre Ponti. Sono stati i carabinieri a ritrovare il corpo lungo il Rio Ardenza. La donna era dispersa dalla notte tra sabato e domenica quando una violenta onda d’acqua ha travolto la sua abitazione in via Garzelli. Il marito Filippo Meschini è stato trovato vivo a due chilometri di distanza dalla loro casa. Sono così sette le vittime accertate a Livorno. Salgono a otto tenendo conto anche del giovane, Matteo Nigiotti, deceduto in un incidente stradale a casa del maltempo. Continuano le ricerche, intanto, di Gianfranco Tampucci, l’altro disperso. Mentre la procura di Livorno ha aperto un’inchiesta per disastro colposo, è tornato a riunirsi il briefing operativo, presente anche il sindaco Filippo Nogarin. Si è fatto il punto sulla situazione delle infrastrutture in una città che, come ha sottolineato Nogarin, ”con grande fatica e dolore sta cercando di rialzare la testa rispetto al dramma che l’ha sconvolta e ne ha completamente cambiato il volto”. Gli interventi effettuati dai vigili del fuoco a Livorno sono stati 120, mentre a Pisa sono stati 180. A Livorno il personale volontario sta effettuando 100 interventi di vuotature con motopompe sotto il controllo e coordinamento dei vigili del fuoco. Per gestire al meglio gli interventi di soccorso a Livorno, l’area operativa è stata suddivisa in tre settori, in ognuno di essi è presente un Ucl (Unità di Comando Locale) che gestisce direttamente il soccorso e si interfaccia con la sala operativa del comando provinciale. Il numero delle utenze che restano da allacciare da parte di Enel è sceso in queste ore a 550, concentrate soprattutto nelle zone più critiche. Si prevede in serata di riuscire ad abbassare significativamente il numero e restituire elettricità a tutti i cittadini. Le zone più critiche rimangono Stagno, dove è concentrato il maggior numero di squadre di soccorso, e Collinaia dove molte abitazioni sono sommerse dal fango e si cerca di ripristinare almeno i camminamenti per poterle raggiungere. Continuano i sopralluoghi nelle aree di massima criticità lungo i fiumi e sui ponti.