Lite in tv: Brunetta zittisce Travaglio, la Gruber minaccia di tirar fuori la frusta (VIDEO)

In diretta tv su La7 le scudisciate dialettiche arrivano a Marco Travaglio da destra e da sinistra: da Paolo Mieli e da Renato Brunetta, con il primo che attacca in punta di fioretto, e il secondo che assesta un paio di stoccate, infliggendo il colpo di grazia. Ma il polemico commentatore non si arrende, tanto che per riportare l’ordine in diretta tv bisognerà aspettare la risoluzione “fetish” di Lilli Gruber, pronta a minacciare di tirar fuori la frusta…

Lite in diretta tv Travaglio-Brunetta

Tutto si consuma nell’arco di agguerritissimi minuti di confronto-scontro (nel video riportato in apertura la fase “calda” della discussione va soprattutto dal minuto 8 al 17 soprattutto) registrato nella puntata di ieri (29 settembre ndr) di Otto e mezzo su La7. Gli ospiti della Gruber sono, come anticipato, Marco Travaglio (Direttore Il Fatto Quotidiano), Renato Brunetta (esponente di Forza Italia) e Paolo Mieli (Corriere della Sera): un parterre di tutto rispetto, anche dal punto di vista degli ascolti: con Milei chiamato a fare da arbiter elegantiarum tra i due infaticabili duellanti, pronti a far scintille, quelle che tanto aiutano gli ascolti ad impennarsi a suon di recriminazioni e accuse. E i due non deludono le aspettative e se le danno di santa ragione: caustico Travaglio che nell’arrsmpicarsi sugli specchi rispolverando il solito argomento di sempre, prova a sferzare l’avversario con gomitate sotto la cintura prevedibili quanto stancamente ripetitive; decisamente più smart e credibile nei toni, come nelle argomentazioni, il buon Brunetta, abile nel dimostrare, una volta di più, coerenza e lealtà nei confronti del leader dello schieramento azzurro di cui fa parte, e incisività nella scelta delle repliche serrate con cui sferzare l’avversario, da contrapporre agli ormai logori agguati in stile Travaglio.

L’intervento “fetish” di Lilli Gruber

E così, mentre il direttore del Fatto Quotidiano, che come al solito sembra rivelarsi letteralmente  ossessionato da Berlusconi e da un suo possibile ritorno elettorale, torna a puntare il dito contro il temuto nemico di sempre, affermando la tesi dell’incandidabilità del numero uno azzurro, come stabilito dalla legge Severino, Brunetta ribatte placido quanto convincente, e deciso a sottolineare il doppiopesismo di certi atteggiamenti grillini e delle dichiarazioni di Travaglio che li incarnerebbe perfettamente, replica: «Eh, ma parli tu che hai continuato a far scrivere Selvaggia Lucarelli, rinviata a giudizio». In studio è baruffa: almeno fino a quanto la padrona di casa non minaccia i due ospiti di tirar fuori la frusta: e lì la lite si seda… e la trasmissione si spegne.