L’Isis vuole avvelenarci: «Mettete il cianuro nei cibi dei supermercati»

«Avvelenate il cibo nei supermercati iniettandoci il cianuro». Porta direttamente al carrello della spesa alimentare l’ultima follia dell’Isis, il sedicente Stato islamico i cui propositi si sono fatti ancor più minacciosi e deliranti dopo le cocenti sconfitte militari partite al confine tra la Siria e l’Iraq ad opera della coalizione formata da russi, iracheni, peshmerga curdi e siriani. Il “consiglio” del cianuro è contenuto nella terza parte di un manuale dell’Isis destinato ai “lupi solitari” in cui si fa appello alla jihad in Occidente.

L’ordine è stato impartito ai “lupi solitari”

A riferirlo è il Site Intelligence Group, la società di diritto statunitense che pubblica tutte le attività online delle organizzazioni jihadiste. Nelle ultime ore, i canali Isis hanno lanciato appelli per attacchi in Europa, Russia e Usa in concomitanza con Eid al Adha, la “festa del sacrificio” islamica. È fin troppo evidente che la strategia del cianuro rappresenta un salto di qualità nella sfida terroristica lanciata all’Occidente. Non c’è più bisogno di kamikaze pronti a farsi saltare in aria né di  pesanti mezzi di trasporto con cui travolgere e uccidere cittadini innocenti lungo le strade delle città europee. Sarà sufficiente, per terrorizzare i “crociati”, iniettare del cianuro nei loro alimenti e nelle merendine dei bambini.

I Servizi olandesi: «Isis pronto a usare anche i bambini»

Né si può dire che che stiano meglio i loro, di bambini. Infatti, secondo quanto riferito dal rapporto «I bambini del Califfato», firmato per l’International Centre for Counter-Terrorism (Icct) dell’Aja da Liesbeth van der Heide, ricercatrice dell’Università di Leida, e Jip Geenen,  officier project per i progetti di reintegrazione e riabilitazione dell’Icct, la minaccia dell’Isis verso l’Occidente passa anche per l’impiego di minori. Ne è certo anche l’Aivd, il servizio segreto olandese, secondo cui «non c’è alcuna ragione per ritenere che l’Isis si asterrà dall’usare minori per portare a termine atti di terrorismo». Quello lanciato dal rapporto è un vero e proprio allarme: protagonisti inconsapevoli di questa nuova strategia sono gli ashbal, i “leoncini” del Califfato, allevati e indottrinati dal Diwan al Ta’aleem, il ministero dell’Istruzione dell’Isis, perché diventino usud, leoni. Alcuni sono neonati, altri bambini, altri ancora adolescenti. Nessuno sa esattamente quanti siano, a parte forse le strutture dell’autoproclamato Califfato, ma prima o poi probabilmente verranno in Europa a seminare terrore.