L’ironica candidatura di Saviano stana il M5S: le nostre primarie non sono fiction

Una provocazione ispirata a Marco Pannella. Così lo scrittore Roberto Saviano spiega il suo annuncio di volersi candidare a premier per i 5Stelle: “Questa mattina mi sono svegliato con il desiderio di omaggiare Marco Pannella. Nel 2007 si candidò alle primarie del PD ma fu escluso perché non soddisfaceva i requisiti richiesti dal neonato Partito democratico. Ebbene, approfitto di questa sede per ufficializzare la mia candidatura a premier per il M5S. Lo faccio anche per trarre il MoVimento dall’impaccio di una situazione patetica per non dire bulgara. Per spezzare una lancia in mio favore, ammetto di non essere iscritto al MoVimento, ma condivido con Luigi Di Maio lo status di indagato per diffamazione (incidenti del mestiere). Votatemi!”. 

E proprio per respinge l’accusa di “situazione bulgara” dai 5Stelle è arrivata l’accorata difesa delle loro primarie con un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo, dove si fondono vittimismo, attacchi al Pd ed esaltazione della democrazia diretta sul web…  

Il M5S dà l”‘opportunità a chiunque di farsi Stato ed occuparsi della cosa pubblica. E’ il principio base della democrazia diretta”, mentre “le primarie del Pd servono a pesarsi e poi a riposizionarsi dentro al partito e nelle correnti. E’ una fiction”. E ancora: “Per i giornali ogni scusa è buona per parlare male del M5S e in queste ore discettano sulla qualità del voto per la candidatura a premier del M5S. Candidarsi alla guida del Paese è una grande, enorme responsabilità e tanto di cappello per chiunque ha deciso di mettersi in gioco. Il più grande in bocca al lupo di tutto il M5S”. “Ecco – conclude il post –  molti dei giornali di regime a quanto pare volevano delle primarie fiction come delle quel Pd o di altri partiti, noi, per l’ennesima volta, gli abbiamo dato la realtà. Avanti tutta, già si sentono tremare la terra sotto i piedi!”.