Libia, tardivo dietrofront del governo italiano: ora ci piace Haftar….

Il governo italiano ha cambiato idea sulla gestione della crisi libica: dopo essere andata, su ordine della Ue, a scegliere il debole al Serraj come uomo di fiducia, dopo l’aumento degli sbarchi ha deciso di cambiare registro: “La visita del generale Haftar si colloca nel dialogo per la stabilizzazione. Noi siamo un Paese che crede profondamente nel ruolo delle Nazioni Unite. Abbiamo un doppio obiettivo sulla Libia: governare i flussi migratori e stabilizzare il Paese. Sul primo punto abbiamo siglato un accordo con Serraj, il cui governo è legittimamente riconosciuto dalle Nazioni Unite. Ma la Libia non è la Turchia. Se vuoi stabilizzare la Libia devi avviare un percorso di cooperazione diplomatica tra i protagonisti e farli dialogare. Qualcuno ha detto che l’Italia è troppo sbilanciata verso Serraj e non parla con Haftar. Oggi Haftar è venuto a Roma. L’incontro ufficiale l’ha fatto il ministro Pinotti”. Così ha detto ieri il ministro dell’Interno Marco Minniti intervistato da Enrico Mentana alla festa dell’Unità di Roma. Il generale libico Khalifa Belqasim Haftar, ricevuto ieri dal ministro della Difesa Roberta Pinotti, l’ha ringraziata “per l’impegno italiano nel Paese nord-africano riconoscendone lo spirito collaborativo teso alla pacificazione della Libia”. In particolare, il generale Haftar ha espresso “la sua riconoscenza per la disponibilità offerta dall’Italia nel settore sanitario, prendendo in cura i casi più delicati dei feriti libici, presso le strutture ospedaliere del nostro Paese” e ha ricordato le sofferenze del popolo libico dopo sette anni di guerra e la necessità di una rapida soluzione che assicuri stabilità e unità della Libia. Nell’incontro sono stati affrontati i temi della stabilizzazione della Libia, della lotta al terrorismo internazionale e del controllo dei flussi migratori. Il ministro Pinotti ha ribadito il sostegno italiano alla strategia politica inclusiva dell’inviato dell’Onu Gassam Salamè per dare un ulteriore impulso al dialogo politico libico e ha auspicato che tutte le parti possano contribuire efficacemente a tale strategia, escludendo qualsiasi soluzione militare. Ha ribadito che ogni iniziativa italiana di collaborazione si pone nel totale rispetto della sovranità della Libia, e in aderenza alle richieste libiche. In precedenza, Haftar aveva incontrato il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, per un colloquio su temi tecnico militari. La discussione tra i due si è incentrata sulle attività di contrasto effettuate dalle forze del Generale Haftar contro le milizie dell’Isis presenti in Cirenaica, e sulla volontà di collaborare nella lotta al terrorismo e nel contrasto ai traffici illeciti. La visita, svoltasi in un clima di cordialità, si è quindi conclusa con l’auspicio che si possa raggiungere presto l’obiettivo della pacificazione e stabilizzazione del Paese.