Leucemia, diventa rimborsabile il farmaco che fa “suicidare” il cancro

Diventa rimborsabile in Italia la terapia anti-leucemia che spinge al “suicidio” le cellule malate. L’Agenzia italiana del farmaco ha dato il suo ok alla terapia orale con venetoclax per il trattamento della leucemia linfatica cronica. La molecola è in grado di attivare la morte programmata delle cellule tumorali, incluse le cellule cancerose nei pazienti con Llc.

Un aiuto anche nei casi più difficili

«L’approvazione di venetoclax – ha commentato Robin Foà, direttore del Centro di ematologia del Policlinico Umberto I, università Sapienza di Roma – rappresenta un importante passo in avanti per i pazienti affetti da leucemia linfatica cronica in Italia. I risultati generati dal suo programma di sperimentazione clinica hanno dimostrato che questa nuova terapia orale è in grado di offrire tassi importanti di risposta globale. Con questa approvazione, siamo in grado di proporre una innovativa opzione terapeutica a pazienti con quadri clinici di leucemia linfatica cronica difficili da trattare». Il farmaco, ha spiegato il medico, può «normalizzare il meccanismo che spinge le cellule, anche quelle tumorali, alla morte cellulare programmata. Con l’approvazione di venetoclax disponiamo di un nuovo farmaco “intelligente” per la cura di pazienti con Llc».

I pazienti «sperano nei farmaci innovativi»

«Nonostante l’importanza dei progressi terapeutici raggiunti negli ultimi anni – ha spiegato Felice Bombaci di Ail Onlus, Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma – per i pazienti che convivono con le leucemie permane ancora l’esigenza di nuovi medicinali antitumorali in grado di dare una risposta a esigenze tuttora irrisolte. Per queste ragioni i pazienti guardano con grande speranza e fiducia ai progressi scientifici, e all’arrivo di farmaci innovativi che consentono di convivere serenamente con la malattia e di riappropriarsi del proprio futuro. Finalmente anche in Italia l’approvazione di venetoclax apre nuove prospettive per le persone con leucemia linfatica cronica».

Le forme di leucemia per cui è indicato

La Llc colpisce il midollo osseo e il sangue ed è tipicamente a progressione lenta, si ricorda nella nota. Venetoclax è indicato per il trattamento della neoplasia in presenza della delezione del cromosoma 17p o della mutazione del gene Tp53, in pazienti adulti non idonei alla terapia con un inibitore della via del recettore delle cellule B o per i quali questa via sia fallita, oltre che per il trattamento della Llc in pazienti adulti senza delezione del cromosoma 17p o mutazione di Tp53, per i quali siano fallite sia la chemioimmunoterapia sia la terapia con un inibitore della via del recettore delle cellule B. In questi malati la prognosi è spesso particolarmente sfavorevole e l’aspettativa di vita con gli attuali regimi standard di cura è inferiore ai 2-3 anni. Venetoclax è stato sviluppato da AbbVie e Genentech (gruppo Roche) ed è commercializzato congiuntamente dalle due aziende negli Stati Uniti e da AbbVie nel resto del mondo.