Le spiagge algerine diventeranno le nuove basi degli scafisti? È già così

Malgrado le dichiarazioni della stampa fedele al governo, gli sbarchi dei clandestini proseguono. Stavolta è la Regione Sardegna a pagarne le conseguenze. Nel 2016 nei tre mesi estivi di intensi sbarchi arrivarono in Sardegna 4.000 immigrati, e nei restanti giorni dell’anno ne arrivarono altri 3.500 ed altrettanti nel 2017. A quasi un anno distanza, esattamente il 2 settembre, il Governatore Pigliaru ha scritto al ministro dell’Interno, Marco Minniti, prendendo posizione sugli sbarchi degli algerini sulle coste del Sulcis. Gli oltre 400 arrivi negli ultimi 40 giorni estivi (880 totali finora nel 2017, contro i 1.100 totali dello scorso anno) hanno spaventato anche lui. I retroscena degli sbarchi e non solo, sono rivelati dal quotidiano di informazioni sardo Admaioramedia.it, sempre attento alla situazioni dei clandestini nell’isola. Miracolosamente, appena due giorni dopo la lettera, il ministro Minniti si è trovato in visita ad Algeri, dove, incontrando alcuni esponenti del Governo nordafricano, ha pianificato “di implementare il rapporto di cooperazione tra i nostri due Paesi e nei prossimi giorni un ufficiale di collegamento del Dipartimento di Pubblica sicurezza italiano sarà ad Algeri per rafforzare il rapporto di collaborazione sul terreno della sicurezza e del contrasto al terrorismo”. Ha affrontato anche il tema dei flussi migratori dall’Algeria verso la Sardegna, sicuramente più preoccupato che, dopo il calo delle partenze dalla Libia, le spiagge algerine possano diventare le nuove basi per il fenomeno migratorio, nota il sito sardo. Ma i clandestini algerini – sottolinea Admaioramedia.it, non sembrano per nulla preoccupati, tanto che appena 24 ore dopo la visita di Minniti hanno organizzato subito una nuova trasferta, sbarcando in 15 sulla spiaggia di Porto Pino.