L’aula del Senato dà ragione a Gasparri: “Il suo tweet su Casaleggio è insindacabile”

L’aula del Senato ha approvato il parere della Giunta delle immunità che ha considerato come opinioni espresse nell’esercizio del mandato parlamentare (e quindi tutelato dall’articolo 68 della Costituzione) quanto affermato da Maurizio Gasparri in un tweet per il quale Davide Casaleggio aveva sporto querela nel luglio 2016. Il parere della Giunta è stato approvato con 181 voti a favore, 29 contrari, 6 astenuti.

Il tweet di Gasparri e la querela di Casleggio

Il tweet in questione era in risposta a un insulto di un militante grillino: “Esempio di scuola Casaleggio, offendono con falsi account e non accettano la verità. Siete sterco”. Una replica che aveva avuto una sua sponda con un’interrogazione parlamentare firmata dallo stesso senatore di Forza Italia, nella quale venivano messi sotto accusa il ruolo della Casaleggio Associati S.r.l., i suoi metodi e la tendenza ad interferire nell’interlocuzione sui social con le chat telefoniche “attenzionate”, o gli audio “corsari” e le spie di Facebook. Nel testo del relatore Pagliari, sulla «base di queste conclusioni, si rileva che, se anche si volesse ritenere l’espressione, certamente inaccettabile, “siete sterco”, inscindibile dall’altra e riferita, quindi, anche alla Casaleggio S.r.l., non verrebbe meno, in ogni caso – al di là dell’espressione colorita utilizzata – la corrispondenza sostanziale di significato, perché non potrebbe non ritenersi tale espressione come un apprezzamento meramente confermativo dell’accusa principale e comunque ad essa strettamente collegato, con il conseguente permanere del requisito della sostanziale corrispondenza di significato». Da qui il parere che «costituiscono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell’esercizio delle sue funzioni e ricadono pertanto nell’ipotesi di cui all’articolo 68, primo comma, della Costituzione». Parere confermato dall’aula del Senato.