«L’apologia del comunismo è reato»: consiglio comunale spazza via Fiano

Il Comune di Soragna, un paese a 32 chilometri da Parma, ha “messo al bando” il comunismo. Il Consiglio comunale ha approvato una mozione che ricalca i contenuti della legge Fiano, il provvedimento approvato alla Camera per punire le diverse forme di manifestazione dell’apologia di fascismo, riferendoli  all’ideologia comunista. Il documento, proposto dal consigliere Maria Pia Piroli del gruppo “Soragna ci Lega”, come riporta Libero, impegna il sindaco Salvatore Iaconi Farina ad «avanzare al governo la richiesta di perseguire penalmente con pene severe chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del Partito Comunista». 

Soragna contro l’apologia di comunismo

Nel testo si legge che l’apologia dell’ideologia marxista è punibile anche se commesso «attraverso la riproduzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti, persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne richiama pubblicamente la simbologia o la gestualità, con pena aumentata se il reato dovesse avvenire per via informatica». A corredo della richiesta sono ricordati i crimini dei regimi comunisti che hanno «cagionato la morte di oltre cento milioni di persone sotto il simbolo della falce e martello». Inoltre si ricorda l’attualità della tematica, dal momento che «ancora oggi il Partito Comunista in molti paesi del mondo è sinonimo di feroci dittature o deboli democrazie, tra le più note: Corea del Nord e Venezuela» e che nel «nostro Paese tutti i gruppi antagonisti si rifanno a tale ideologia, ai suoi simboli e leader».