La Raggi s’inventa i corsi di buone maniere (e d’inglese) per i tassisti

Buone maniere, inglese, nozioni turistiche. Partiranno nelle prossime settimane i percorsi formativi per i tassisti romani, attivati dall’Amministrazione capitolina al fine di inaugurare una nuova fase del sistema cittadino di accoglienza turistica. Lo rende noto il Campidoglio spiegando che i corsi coinvolgeranno complessivamente 750 conducenti, che saranno formati su un’adeguata ”cultura dell’ospitalità” nei confronti dei visitatori nazionali e internazionali.
«I tassisti rappresentano uno dei primi biglietti da visita della città e della sua ospitalità. La loro professionalità è la carta vincente per contrastare l’abusivismo – dichiara Adriano Meloni, assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale – L’obiettivo è quello di condividere un ”galateo culturale” eterminante nel restituire esperienze di viaggio piacevoli e positive, che rendano il turista ‘ambasciatore di Roma nel mondo. E’ importante, inoltre, che i nostri operatori dell’accoglienza turistica partecipino con consapevolezza crescente a un indotto economico che convoglia nella capitale 10 miliardi di euro l’anno».
Tra gli argomenti trattati, strutturati in diversi moduli, la qualità nel servizio taxi, l’inglese pratico, il marketing relazionale e la presentazione di percorsi originali della Capitale. «Questi corsi sono un’opportunità per perfezionare l’indispensabile servizio che i tassisti svolgono per la nostra città. I turisti che arrivano nella Capitale potranno trovare figure maggiormente preparate che li accompagneranno alla scoperta di Roma. Crediamo che migliorare il servizio significhi partire anche dalla formazione ed è questo lo scopo per rinnovare la cultura dell’accoglienza», afferma l’assessore alla Città in Movimento, Linda Meleo. Ma i tassisti cosa ne pensano? Saranno così contenti di essere “educati” dai politici?