La Mussolini in difesa di Peppina: 95 anni, terremotata, italiana, sfrattata

Giuseppina Fattori, detta Peppina, non molla nella sua battaglia per difendere la sua vita all’interno di quella casetta, minacciata dallo sfratto, a San Martino di Fiastra, in provincia di Macerata. Al suo fianco, adesso, ha anche Alessandra Mussolini, europarlamentare di Forza Italia, accorsa in suo aiuto. Peppina, dopo il terremoto dell’ottobre 2016 ha dovuto lasciare la sua casa, danneggiata, e ora rischia di dover abbandonare anche la casetta provvisoria che si era fatta costruire in legno, perché sprovvista dell’autorizzazione paesaggistica. Praticamente quel fabbricato viene considerato abusivo, come tante di quelle casette sorte nei giorni dell’emergenza per non restare all’addiaccio in attesa di quelle ufficiali, mai arrivate o arrivare in ritardo.

A metà dicembre la casetta abusiva cui vive la terremotata maceratese, di 95 anni suonati, dovrebbe essere abbattuta, a meno che non arrivi una sospensione dal Tar. Ieri è arrivata a manifestare solidarietà all’aria donna anche Alessandra Mussolini. «I carabinieri non volevano farmi entrare, ma io sono medico, sono entrata, e ho fatto una visita alla signora, le ho misurato la pressione, e l’ho trovata molto, molto provata: Peppina ha il timore che la mandino via, e lei non vuole lasciare la sua casetta», ha detto l’esponente di FI dopo la visita alla donna a San Martino di Fiastra, in quella  casetta di legno fatta costruire dalle figlie dopo il terremoto. «Con una delibera comunale la casetta può essere dichiarata ufficio comunale, cioè una struttura di interesse pubblico che non può essere posta sotto sequestro», ha detto la Mussolini, che ha prospettato la soluzione al sindaco Claudio Castelletti.