La Merkel “culona” fu una bufala: anche Travaglio ora lo ammette

Le fake news non sono un malcostume di questi tempi. La primogenitura ha una data antica ed è la presunta battuta di Silvio Berlusconi su «quella culona della Merkel», che  il Fatto attribuì al Cavaliere  e da allora e per molto tempo fu ritenuta la pura verità atta a screditare il nostro Paese a livello internazionale e con esso il governo Berlusconi. Correva l’anno 2011, era settembre. Si scrisse che il gentile epiteto usato dal Cav fosse contenuto in una non meglio precisata intercettazione. Una battuta leggendaria ma falsa. L’altro giorno in un fondo sul Fatto, Marco Travaglio ha trovato il modo sia pure sotto traccia di porre fine alla leggenda metropolitana e ironizzando – come segnalano Libero e Giornale – sul ritrovato accordo tra la Merkel e Berlusconi, ha inserito un inciso molto illuminante, molti indicativo, che dice tutto. Travaglio ha ammesso: «Le intercettazioni poi non uscirono (o non c’erano, o furono stralciate per irrilevanza penale)…».

Merkel “culona” fu una fake news usata politicamente

Delle due opzioni è vera la prima e Travaglio è troppo navigato per non sapere che le intercettazioni che non c’entrano nulla con le indagini, sono le più golose, le prime a essere pubblicate. Lo sanno tutti. Infatti in un passaggio successivo Travaglio fa riferimento alle vulgate di Palazzo: « Chi lo conosceva giurava che il Gran Simpaticone la chiamava così». ma l’intercettazione non ci fu non c’è mai stata. Il distacco con cui Travaglio ammette ora dopo sei anni che il “culona” non fu mai pronunciato, non ripaga di tutto il tritacarne mediatico che si innescò con quella battuta data in pasto come vera: l’Italia era in cattive acque e il governo di centrodestra era in passggio cruciale: il can can meditico sulla salace battuta scalfì i rapporti con Italia e Francia. La Merkel si vendicò con il celebre sorrisetto beffardo nei confronti di Berlusconi, che condivise con Sarkozy, suscitando l’ilarità in un consesso internazinale. Il quotidiano all’epoca trasformò la bufala in una valutazione di politica economica. «L’interettazione della culona Merkel pesa sull’euro», scrisse in un titolo il Fatto. Tutto falso.