La beffa di Mark: Facebook paga al fisco italiano solo 30 euro ogni 1000 incassati

Vi piacerebbe lavorare in un Paese che fa pagare solo trenta euro ogni mille guadagnati? Quel Paese è l’Italia ma non siete voi i privilegiati. L’importo, stimato dagli ultimi dati fiscali, fa riferimento a quanto Facebook versa ogni anno allo Stato italiano. 

Facebook paga al fisco italiano meno di un bravo notaio

I dati sono ufficiali e sono poco condivisi sui Social network. E il motivo è anche chiaro: meglio non parlare di corda in casa dell’impiccato. Intanto dovete sapere che l’impero fondato da Marck Zuckerberg ha una sede anche da noi: Facebook Italy Srl è il nome ufficiale della casa italiana. Ha assunto appena 30 dipendenti a Milano, ma vanta oltre 28 milioni di utenti italiani (senza contare i 9 milioni degli utenti Instagram, altro marchio di proprietà di Zuckerberg). Quella italiana è anche la quinta filiale al mondo per tasso di crescita. Secondo l’esercizio 2015, l’ultimo per cui è disponibile un bilancio depositato, Facebook Italia nel 2015 ha registrato ben 7,5 milioni di ricavi delle vendite e delle prestazioni. Sapete quanto ha pagato? Un totale di imposte sul reddito d’esercizio di appena 203mila euro (erano 305mila nel bilancio 2014). Più o meno quante ne può pagare un facoltoso professionista italiano. Insomma, le tasse pagate da Facebook al fisco italiano sono pari allo 0,3% Come se nella vostra busta paga il netto corrispondesse al 97,7 per cento. Guadagni 2000 euro? Paghi al fisco appena 60 euro al mese.  

Facebook e gli altri giganti sottraggono 1,8 miliardi al fisco 

Una beffa clamorosa, ma l’elusione fiscale riguarda tutti i giganti della Rete. A questo proposito Bruxelles sta lavorando per introdurre la ormai famosa web-tax. La cosiddetta Double Irish strategy, così denominata proprio a causa del più conveniente regime fiscale adottato in Irlanda, è utilizzata dalle grandi aziende con sede negli Stati Uniti ma operanti in tutto il mondo. E Facebook, grazie a questo escamotage fiscale, paga al fisco italiano (e alle altre nazioni europee) una cifra irrisoria.

Il signor Facebook ha un patrimonio di tremila milioni di euro

Secondo il rapporto presentato all’Europarlamento dal socialista Paul Tang, mentre fuori dall’Unione europea paga tra il 28 e il 34% sui ricavi, in Europa oscilla tra lo 0,03% e lo 0,10 per cento. Con questa “frazione”, sommata alla presunta elusione Google, l’erario Ue perde una media di 1,8 miliardi di euro all’anno di imposta, dice il rapporto Tang. corrisponde all’Irlanda appena uno 0,03-0,10%, sottraendo 1,8 miliardi l’anno di gettito. Una situazionea ancora più beffarda se si considera che Marck Zuckerberg è il quinto uomo più ricco del mondo con un patrimonio stimato di tre miliardi di euro. Tremila milioni di euro. Ma al fisco italiano lascia solo le briciole.