Il “maniaco dell’ascensore” colpisce a Milano. Era incredibilmente libero

Un criminale seriale, pedofilo, stupratore. Edgar Bianchi, 39 anni, è uscito al carcere grazie all’indulto e ha violentato una ragazzina di 13 anni a Milano. Poi si è costituito e ora si indaga su altri casi di violenza di cui potrebbe essere stato responsabile negli ultimi due anni. Era più noto come “maniaco dell’ascensore”: era lì che portava a termine i suoi agguati a Genova tra il 2004 e il 2006. Una ventina le sue vittime, tutte minorenni. 

Violenze sessuali che gli erano costate la pena di 14 anni, poi ridotta a dodici. E perché allora è libero? Qualcuno dovrà dare risposte alla bambina violentata e ai suoi familiari, comprensibilmente scossi per l’accaduto. 

Bianchi ha fatto solo 8 anni di carcere. Nel 2014 era già a piede libero. L’episodio per il quale è finito nuovamente in manette risale a mercoledì. Stesso modus operandi delle violenze compiute nel capoluogo ligure: l’aggressore ha seguito fin sotto casa la studentessa, in via Rubens a Milano,  è salito con lei in ascensore all’interno di un condominio nella periferia ovest della città, e l’ha aggredita. Tutto si è svolto nel giro di pochi istanti, dopodiché l’uomo è fuggito.

La 13enne, assistita da un centro per le vittime di violenza sessuale, è riuscita a fornire una descrizione dettagliata e sono partite le ricerche che hanno impegnato 150 poliziotti, estese a tutta la zona intorno alla fermata Gambara della metropolitana. La violenza è avvenuta non lontano dal luogo di residenza del fermato che si è presentato spontaneamente in procura e ha confessato l’agguato compiuto ai danni della ragazzina.

Due settimane fa un’altra ragazzina era stata aggredita a Milano. Bianchi è il maniaco che l’ha aggredita? Si sta indagando anche su questo caso.