Kim Jong un, Pechino ammonisce gli Usa ma Trump replica: “Reagiremo”

Se si vuole arrivare ad una soluzione pacifica della crisi con la Corea del nord, gli Stati Uniti devono rinunciare a minacciare il leader nordcoreano. Ad affermarlo è stato l’ambasciatore cinese a Washington, citato dal Guardian. Gli Stati Uniti “dovrebbero astenersi dal fare nuove minacce. Dovrebbero invece fare di più per trovare vie efficaci per riprendere dialogo e negoziati”, ha sottolineato il diplomatico. “Onestamente – ha concluso, parlando con i giornalisti – credo che gli Stati Uniti dovrebbero fare molto più di adesso, in modo da garantire che vi sia una vera ed efficace cooperazione internazionale in materia”. Cerca di stemperare i toni il Dalai lama: “Non so veramente cosa consigliare e da dove partire. Penso che entrambi i presidenti si mettono in correlazione troppo emotivamente in senso negativo. La loro mente è completamente dominata da odio, paura e sospetto. Con menti molto agitate è difficile. Quando la mente è dominata da questo tipo di emozioni, è difficile avere una visione pratica della realtà. Per questo non cosa dire in tal senso”. Lo ha detto a Taormina il Dalai Lama durante il suo intervento al Teatro greco, rispondendo alla specifica domanda di uno spettare statunitense che gli chiedeva di commentare la situazione le frizioni tra i presidenti degli Usa Donald Trump e quello nordcoreano Kim Jong-Un. Ma Trump non è disposto a sopportare: le opzioni degli Stati Uniti contro la minaccia della Corea del Nord sono “efficaci e travolgenti”. Lo ha detto Trump parlando ieri notte nella base aerea militare di Andrews. “L’America ed i nostri alleati non si faranno intimidire – ha aggiunto il presidente – noi difenderemo i nostri popoli e la nostra civiltà da chi osa minacciare il nostro stile di vita”.