Jean Louis Trintignant, l’annuncio choc: «Ho il cancro», ma non smetto di recitare (VIDEO)

Jean Louis Trintignant rivela: ho il cancro. L’annuncio choc arriva da un’intervista rilasciata dall’attore  86enne al magazine Premiere. Una notizia che getta nello sconforto intere generazioni cresciute con i suoi film, nel segno dei suoi successi cinematografici; generazioni che con lui, per la prima volta, hanno imparato a capire che dolcezza e struggimento potevano appartenere anche all’uomo: sgretolando così decenni di cultura iconografica americana che sul grande schermo avevano descritto un prototipo di virilità al limite del mitologico. E grazie al suo ruolo offertogli da Roger Vadim, che lo ha voluto al fianco di Brigitte Bardot in E dio creò la donna (1955), avrebbe lanciato e alimentato una nuova mascolinità cinefila.

Jean Louis Trintignant, l’annuncio choc: «Ho il cancro»

Lui, che a trentadue anni corre verso il futuro, capelli scompigliati dal vento, su una Lancia Aurelia guidata dal grande Vittorio Gassman. Lui, che con Un uomo, una donna di Claude Lelouch, datato 1966, ha sublimato l’amore maturo raccontato nei panni dell’appassionato pilota automobilistico a cui presta volto e indimenticabile spessore interpretativo. Lui, che potendo attingere a una ricca varietà di registri, ha saputo consacrare acre umorismo nero (per esempio nel 1972 con Una giornata spesa bene) e raffinata satira di costume. Lui, che da Zurlini a Bertolucci, dalla Francia all’Italia e fino all’Europa tutta, ha saputo conferire corpo istrionico e vigore sociologico alle più insolite variazioni sul tema del denaro e del potere. Lui, che quando firma autografi sotto il suo nome aggiunge la postilla: «Alla fine della sua vita», è anche colui che, a ottantuno anni, ha saputo prendersi cura della moglie morente, Emmanuelle Riva, con il contegno, la forza e la dignità di un uomo come pochi, che ama incondizionatamente. Lui, che nella sua tormentata esistenza ha dovuto dire addio a due figlie: la prima, scomparsa a soli 9 anni, la seconda, Marie, morta tragicamente nel 2003 per le conseguenze delle lesioni inflittele dal compagno berttrand Cantat, voce del gruppo Noir Désir, avue entrambe dal secondo matrimonio dell’attore francese con Nadine Marquand, attrice, scenografa e regista.

Quello sguardo ironico su amori e dolori di una vita

Un personaggio che appare sempre intimamente lacerato, il suo sul grande schermo, un’immagine pubblica che rimanda a quella privata di un uomo profondamente dolente, quella che accompagna da sempre Jean Louis Trintignant che, rivelando di essere gravemente malato, aggiunge anche sardonico: «Prima avevo paura del cancro. Adesso non più. Ne ho uno»… A testimonianza di una sottile ironia, di uno sguardo beffardamente sottile capace di fargli sdrammatizzare tutto: persino la vecchiaia e la malattia. «Essere vecchio è doloroso, fisicamente. Ho un cancro come molte altre persone, e anche il diabete…. Ma aggiunge di voler continuare a lavorare: «I momenti più felici della mia vita sono quelli passati al lavoro, quando faccio teatro». Poi però non aggiunge altro sulla sua malattia: semmai, come anticipato a margine della presentazione di Happy End, a Cannes, fa sapere di voler tornare in scena a dicembre al teatro Antoine di Parigi e poi, nel 2018, a quello dei Célestins a Lione, per il suo spettacolo con Daniel Mille