Incinta a 10 anni dopo lo stupro: l’orco potrebbe non essere uno soltanto…

Incinta a 10 anni dopo lo stupro. Un orrore che aumenta – se possibile – ad ogni giorno che passa, ad ogni nuova acquisizione delle indagini in corso. Un orrore che arriva dall’India, che non ha confini e che sembra sospendere la tragica vicenda in una dimensione altra: quella del dramma senza ritorno, della colpa che non ha possibilità di espiazione, del torto che non può essere sanato, neppure con mille sentenze di condanna. Una vicenda, che ha completamente distrutto la vita di una bambina, e ora anche del piccolo che porta in grembo.

India, incinta a 10 anni dopo lo stupro

E allora, stando alle notizie sul caso che arrivano dal gigante asiatico, si apprende che la piccola vittima dello stupro – la bambina indiana di 10 anni rimasta incinta e diventata mamma lo scorso agosto, dopo che la Corte Suprema le ha negato l’aborto – potrebbe essere stata abusata non solo dallo zio, ma da più persone. Secondo quanto riferisce la Bbc, la polizia ha riaperto il caso dopo che il test del Dna eseguito sul neonato ha rivelato che il bambino non è il figlio dell’uomo, attualmente sotto processo in un tribunale speciale che si occupa di reati contro i bambini. Ad accusare il 40enne, che non ha rilasciato alcuna dichiarazione finora, era stata la stessa ragazzina, sostenendo di essere stata stuprata più volte negli ultimi sette mesi. Il padre della giovane aveva già detto alla Bbc che l’accusato non aveva negato le accuse contro di lui e secondo le autorità aveva ammesso le sue colpe.

La strana piega che la vicenda investigativa ha preso

Tuttavia il risultato del test del Dna pone nuovi, inquietanti interrogativi sul fatto che la bambina sia stata abusata anche da altre persone. «Finora nessuno aveva pensato ad altre possibilità. La ragazza aveva testimoniato in videoconferenza e nella sua dichiarazione aveva chiaramente accusato lo zio e rivelato fatti sul suo abuso», ha detto un funzionario coinvolto nell’inchiesta alla Bbc. Non solo: la madre della ragazzina, secondo quanto riferito, ha detto agli investigatori che la famiglia non dubita di nessun altro, quindi il caso ha preso una svolta molto strana, ha aggiunto il funzionario. Intanto, ieri la polizia e gli avvocati hanno visitato la famiglia per parlare con la bambina: difficile credere che la vicenda non muova verso nuovi, e sempre più inquietanti risvolti…