Il Vaticano nascose Emanuela Orlandi? Si indaga sulle visite ginecologiche a Londra

Forse è falso quel dossier di rendicontazione su Emanuela Orlandi, come sostiene il Vaticano. Ma un po’ tutti, dai giornali che hanno pubblicato il documento agli stessi organi giudiziari, stanno verificando se quei riferimenti ai medici e alle cliniche ginecologiche londinesi, contenuti nel dossier pubblicato dall’Espresso e dal Corriere della Sera, siano veri. «Il documento o è vero o è falso. Se è vero forse cadono dei muri, se è falso devono cadere dei muri all’interno del Vaticano per i problemi loro perché è un documento che in ogni caso ha un potere e un potenziale molto grave», ha detto oggi Annamaria Bernardini de Pace, legale della famiglia di Emanuela Orlandi, intervenuta nella trasmissione “6 su Radio 1” per commentare il contenuto del nuovo documento diffuso ieri sul caso della giovane cittadina vaticana scomparsa nel 1983. «Che senso ha che sia stato allestito un documento così credibile se non quello di creare dei grossi problemi all’interno del Vaticano? Se invece è vero, perché l’immediata reazione è quella di considerarlo ridicolo? – si chiede – In ogni caso è un problema da risolvere. La famiglia Orlandi ne era già in possesso da febbraio di quest’anno tant’è che avevamo fatto istanza a giugno per capire che significato avesse e il Vaticano non ha risposto per rispondere poi adesso e dire che è ridicolo». «Mi meraviglio perché stiamo parlando con degli uomini di Chiesa, non stiamo parlando con dei quaquaraquà, in qualche modo bisognerebbe che rispondessero – sottolinea il legale – e il fatto che non rispondano dimostra forse che quei muri stanno per crollare, li stano tenendo su, quindi non hanno tempo per rispondere».

Emanuela Orlandi e le visite ginecologiche a Londra

Se la Santa Sede lo ha bollato subito come “falso e privo di fondamento”, per la famiglia di Emanuela invece in quel documento ci sarebbero spunti utili “con quanto sappiamo”, dunque,  Il fascicolo dal titolo Resoconto sommario delle spese sostenute dallo Stato della Città del Vaticano per le attività relative alla cittadina Emanuela Orlandi, documenta spese di vario genere che farebbero presupporre un “accompagnamento”, forse all’estero, della cittadina vaticana scomparsa nel 1983. Le voci più inquietanti riguardano i ricoveri in strutture sanitarie della Gran Bretagna, la climica St Mary’s Hospital Campus Imperial College di Londra (con una spesa di 3 milioni di lire) e una visita dalla dottoressa Leasly Regan, Department of Obstetrics & Gynaecology, di spesa indecifrata. «Se fosse vero di certo sarebbe una bomba perché sarebbe la prima prova dell’implicazione diretta del Vaticano. Guardandolo bene credo sia un bel falso con l’intento di creare scompiglio in questo pontificato», spiega a LaPresse Vito Bruschini, autore del libro La verità sul caso Orlandi (volume che ha ispirato il film La verità sta in cielo). Di sicuro aggiunge lo scrittore, “ci sono delle forze di potere preoccupanti dentro al Vaticano, questa è una bella spallata a Bergoglio”.