Il partito islamico si organizza e la Ue lo benedice: «Si impegni in politica»

L’Ue invita i Paesi membri a far partecipare maggioramente nella società i musulmani. Circa il 4% della popolazione europea è di religione musulmana. Nel dettaglio, in Germania e in Francia sono 4,7 milioni per ciascuno dei due Paesi, in Gran Bretagna 3 milioni, in Italia 2,2 milioni, in Bulgaria, Spagna, Olanda circa un milione per ciascun Paese. 

L’appello dell’Ue ai Paesi membri 

L’Agenzia Ue per i diritti fondamentali (Fra), come riporta il Giornale, dopo avera intervistato oltre diecimila musulmani residenti in Europa, ha redatto uno studio dal titolo “Second European union minorities and discrimination survey” in cui si accusa gli Stati membri di discriminazione e si invita a “tutelare” gli islamici e a farli partecipare attivamente alla vita politica. Secondo lo studio dell’agenzia europea, il 76% dei musulmani si sente fortemente attaccato al proprio Paese di residenza, nonostante più di un un terzo degli intervistati lamenti discriminazioni soprattutto quando si tratta di trovare casa, un lavoro oppure quando veste in maniera legata alla tradizione islamica. Al lavoro il 12% degli intervistati afferma di non avere avuto il permesso di osservare le proprie feste o cerimonie religiose. Il 53% dei musulmani intervistati ha la cittadinanza del proprio Paese di residenza, il 48% di loro non avrebbe problemi se un loro familiare sposasse un non musulmano, il 23% dichiara però di non volere un vicino di casa omosessuale. Il 39% dei musulmani intervistati dichiara di avere subito una discriminazione negli ultimi 5 anni, il 25% negli ultimi 12 mesi. Il 2% dei musulmani intervistati ha addirittura subito un attacco fisico negli ultimi 12 mesi. Gli attacchi fisici vengono portati nel 33% dei casi da altre minoranze. Solo nel 3-5% dei casi gli attacchi o le molestie sono stati portati da gruppi estremisti o razzisti. Solo il 23% dei musulmani ha denunciato gli attacchi subiti, perché l’81% di coloro che hanno sporto denuncia alla polizia, si dichiara insoddisfatto dell’esito della denuncia stessa.

L’Ue sanzionare chi discrimina i musulmani

«I musulmani – è la conclusione dello studio secondo quanto riportato da La Verità – continuano a trovare ostacoli sulla strada della piena inclusione nelle società europee. Questi ostacoli includono la discriminazione, la molestia e la violenza motivati dall’ odio, così come frequenti controlli di polizia. Tali esperienze negative – continua l’agenzia – possono, nel tempo, ridurre la fiducia delle vittime nella polizia, nel sistema giudiziario e nel Parlamento e il loro attaccamento al Paese in cui vivono». Da qui il doppio invito a sanzionare gli occidentali che discriminano i musulmani e a fare «maggiori sforzi per aumentare la partecipazione dei musulmani ai processi decisionali».