Il caso-Rohingya esplode in faccia al Premio Nobel Suu Kyi: è pulizia etnica

Circa 421.000 rifugiati Rohingya fuggiti dal Myanmar sono arrivati in Bangladesh da fine agosto. Lo ha affermato l’Organizzazione internazionale per la migrazione (Iom), aggiornando il suo precedente numero di 415.000. L’Iom, che coordina gli sforzi dell’Onu in Bangladesh, ha segnalato circa 20.000 nuovi arrivi al giorno, ha detto il portavoce Joel Millman a Ginevra. Il consigliere di Stato di Myanmar Aung San Suu Kyi e il suo governo stanno “seppellendo la testa sotto la sabbia sugli orrori che si svolgono nello stato Rakhine”, ha dichiarato Amnesty International. “Ci sono prove evidenti che le forze di sicurezza sono impegnate in una campagna di pulizia etnica”, ha dichiarato James Gomez, direttore regionale del gruppo per i diritti umani per l’Asia sudorientale e il Pacifico. Intanto il Bangladesh denuncia la violazione del proprio spazio aereo lungo il confine sud orientale da parte dei droni e degli elicotteri militari di Myanmar. Il ministero degli Esteri di Dacca ha definito gli episodi “atti provocatori” che potrebbero portare a “conseguenze” per Myanmar. Le violazioni sarebbero avvenute il 10, il 12 e il 14 settembre, ma già il 25 agosto quando esplosero le violenze nel Rakhine, che hanno portato alla fuga oltreconfine di centinaia di migliaia di musulmani Rohingya, Dacca aveva denunciato la violazione del proprio spazio aereo da parte degli elicotteri di Myanmar. Sono centinaia di migliaia i musulmani Rohingya che sono fuggiti in Bangladesh, dopo che l’esercito di Myanmar ha lanciato un’offensiva contro gli attacchi sferrati nel Rakhine da sospetti insorti Rohingya contro stazioni di polizia e basi dell’esercito.