Grillo copia la destra e si scopre “patriota”. Fino a ieri si vergognava un po’…

Ne giorno in cui a Roma Fratelli d’Italia chiama a rassegna i suoi pensatori intorno all’idea di un’Italia di italiani e di “patrioti”, alla convention M5S di Rimini i fedelissimi di Beppe Grillo provano a scimmiottare quel messaggio identitario che la destra propone a Roma. Prima di incoronare Luigi Di Maio candidato premier, sulla base di una consultazione on line pasticciata e inattendibile, Alessandro Di Battista si esprime così sul comico leader che ha annunciato il suo passo indietro: «Ringrazio Davide Casaleggio, che sta portando avanti il sogno di suo padre anch’egli in modo disinteressato. E ringrazio Beppe, un amico e un patriota, ma questo glielo riconosceranno solo tra 60 anni», dice il parlamentare Cinquestelle in un video.

Patriota Grillo? Possibile che un termine così inviso alla sinistra sia improvvisamente sdoganato dall’esponente più di sinistra del Movimento guidato da Grillo Di Battista? Miracoli della campagna elettorale, a quanto pare: c’è da toccare le corde degli italiani, anche senza crederci del tutto, magari, visto come si esprimeva proprio Grillo nel suo messaggio dei fine anno, solo qualche mese fa: «Dobbiamo essere orgogliosi di essere i migliori, essere orgogliosi perché l’italiano è il migliore. Dobbiamo essere orgogliosi perché il Made In Italy fa presa in tutto il mondo, anche se non sono un patriota nel senso letterale della parola». In senso letterale? Grillo, in quel messaggio, dichiarava di sentirsi legato soprattutto alla lingua italiana, ma sul resto… Era un mezzo patriota, che non intendeva la Patria come rispetto dei confini, delle tradizioni, della sovranità, ma che oggi, a Rimini, s’è scoperto patriota a tutto tondo, chissà perché.