Gli Usa ai turisti: via da Cuba, possibili attacchi negli hotel dell’isola

C’è una nuova allerta. E riguarda, incredibilmente, Cuba. L’allarme parte dagli Stati Uniti che stanno mettendo in guardia i cittadini americani invitandoli a non recarsi a Cuba, in seguito a timori per la possibilità di «attacchi» negli hotel dell’isola, attacchi che metterebbero a repentaglio la salute dei viaggiatori.

Gli Stati Uniti hanno anche deciso, come misura aggiuntiva, di interrompere, al momento a scadenza indefinita, il rilascio di visti a Cuba congelando, inoltre, anche i viaggi di delegazioni ufficiali in seguito agli attacchi contro il personale americano.

Infine il 60 per cento dello staff dell’ambasciata americana a L’Avana è stato invitato a lasciare la sede di rappresentanza. E questo in seguito a «specifici attacchi» contro diplomatici a Cuba.

Ma l’allerta non riguarderebbe attacchi terroristici ma, piuttosto, quei fastidiosi “attacchi” sonori subiti, fin dallo scorso anno, dallo staff diplomatico degli Stati Uniti: ben 21 diplomatici hanno accusato qualche fastidio alle orecchie. E 2 di loro, in particolare, hanno manifestato seri problemi di udito. Uno ha, persino, perduto, in modo permanente, la capacità di sentire.

Il governo cubano, dal canto suo, nega recisamente qualsiasi responsabilità. Fatto sta che l’Fbi sta indagando con una certa attenzione sulla vicenda. Tra le ipotesi, che hanno spinto a chiudere le sede diplomatica Usa sull’isola, la possibilità che anche Cuba sia vittima delle interferenze da parte di un terzo Stato.

L’ambasciata americana a Cuba venne riaperta nel 2015, dopo 54 anni, durante l’amministrazione Obama.