Giovanni Toti: “Oggi in Italia le destre unite sarebbero al 45 per cento”

Le sorprendenti elezioni in Germania tengono banco anche in Italia. “Il segnale che arriva all’Italia, se la vogliamo interpretare con tutte le dovute differenze, è che la grande coalizione ha penalizzato i partiti tradizionali che non sono riusciti a trovare risposte nuove e ricette nuove per un continente in cerca di identità e ancora molto preoccupato nonostante la ripresa economica”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti commentando con i giornalisti l’esito del voto in Germania, oggi a margine della visita al Salone Nautico insieme al segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini. “Diciamo – ha aggiunto Toti – che tutti e due i principali e tradizionali partiti tedeschi, sia quello del cancelliere Merkel sia quello dei socialisti di Schulz, hanno pagato certamente la grande coalizione nonostante fosse un governo che in economia ha fatto molto e certamente in Europa ha rivendicato posizioni tedesche anche in modo muscolare, anche troppo”. “Le grandi coalizioni in Italia per ricette e per numeri non sono possibili. Se le destre in Germania stessero insieme, starebbero al 45% esattamente come saranno in Italia a marzo quando si voterà”. Così il presidente Toti ha commentato l’esito del voto paragonando la situazione tedesca con gli scenari italiani. “Il voto tedesco – ha sottolineato il governatore ligure e consigliere politico di Silvio Berlusconi – dimostra molto semplicemente e banalmente che i due partiti principali dell’Europa non hanno saputo cogliere il senso di disagio di un continente in cerca di identità e hanno entrambi perso. L’Alternative für Deutschland, un partito di destra, ha saputo interpretare il disagio di larghi strati della popolazione tedesca”.