Giorgia Meloni ai fornelli, tra cucina e politica. Il video ingolosisce il web (Video)

Un famoso generale dell’esercito prussiano all’epoca delle guerre napoleoniche, Carl von Clausewitz, disse che la cucina (non già la guerra) altro non è se non la continuazione della politica con altri mezzi. Una frontiera, quella culinaria, che la televisione ha ormai valicato e superato da tutte le parti, ma che i nostri esponenti parlamentari – salvo sporadiche e non proprio mirate incursioni – non hanno ancora sfruttato. 

Giorgia Meloni tra cucina e politica

A colmare il vuoto ha provveduto la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che, con un pizzico di lungimiranza mediatica e generosi dosi della sua proverbiale capacità dialettica, ha fissato l’ultimo ambizioso traguardo in materia di comunicazione: e sulla sua pagina Facebook inaugura una rubrica di cucina in cui in due minuti e grazie a una ricetta della nostra tradizione culinaria, parla di politica speziando polemiche anti-europeiste e dando quel pizzico di sapore a temi politici magari indigesti quando affrontati nei talk, come nelle aule istituzionali. La rubrica si chiama “2minuticonGiorgia” ed è l’idea social vincente dell’ex ministro della Gioventù e presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che lancia un format che tra un consiglio e l’altro, affronta con leggerezza l’analisi di temi politici attraverso dei video apparentemente intestati a ricette e cucina, ma che con la scusa degli ingredienti e della loro lavorazione, strizzando l’occhio al biologico come alla tracciabilità dei prodotti, affronta le problematiche politiche in agenda.

La video-ricetta spopola in rete

Nella clip riportata in apertura, per esempio, la Meloni  prepara una Caprese: la nota insalata di pomodoro con mozzarella e basilico, e attraverso l’esecuzione del piatto prova a spiegare l’importanza del mangiare sano, di comprare italiano in modo da sostenere la filiera del made in Italy, di cosa paghiamo in termini di sprechi e consumi l’adesione alla Ue. E i video postati in rete ingolosiscono il web e svecchiano simpaticamente moduli e convenzioni logore della vecchia comunicazione, specie di quella applicata alla politica. E la cosa piace se, in 24 ore appena, la clip è stata vista 185 mila volte.