Germania, candidato AfD choc: «Basta rimproverarci il passato nazista»

È polemica in Germania per le dichiarazioni del candidato alle elezioni federali del partito di  destra AfD (Alternative fuer Deutschland, cui i sondaggi attribuiscono il 9.5% ), che ha esortato i suoi connazionali a smetterla di fare ammenda per il proprio passato nazista ed essere orgogliosi dei soldati tedeschi che hanno combattuto in due conflitti mondiali.

«Sì, ci siamo occupati dei crimini dei 12 anni (di dittatura nazista)», ha dichiarato Alexander Gauland in un video postato sull’account Youtube di AfD. «E , amici, quando mi guardo intorno in Europa, nessuna altra nazione ha fatto i conti con gli errori del  proprio passato come la Germania», ha dichiarato il 76enne esponente  del partito, a capo – con Alice Weidel – della campagna AfD per l’elezione del 24 settembre.

«Non dobbiamo rimproverarci questi 12 anni ora. Questi anni non riflettono più la nostra identità. E questo stiamo dicendo», ha affermato nel suo intervento, fatto il 2 settembre nel corso di un incontro della fazione più radicale di AfD (l'”Ala”) nella città di Kyffhaeuser, fondata nel 2015 da Bjoern Hoecke e Andre Poggenburg,  leader del partito in Turingia e Sassonia-Anhalt, nell’est del Paese,  polemici con una direzione del movimento che cercava in quel momento  di prendere le distanze dai suoi esponenti più estremisti.

L’intervento non ha mancato di provocare reazioni: per il ministro della Giustizia, il socialdemocratico Heiko Maas l’AfD apparentemente vuol diventare «una nuova casa politica per  neonazisti». «Questo partito non è un normale partito democratico, con dei vertici che hanno un’ideologia di destra», ha dichiarato il leader del partito ecologista, Cem Ozdemir.