Germania, boom di Afd. Ma la leader Frauke Petry non entra nel gruppo al Bundestag

Colpo di scena nell’Afd all’indomani del successo elettorale. La leader Frauke Petry ha annunciato in conferenza stampa che non entrerà a far parte del gruppo parlamentare di Alternative fuer Deutschland al Bundestag, la camera bassa del Parlamento tedesco. Lo scrive in in tweet il settimanale tedesco Focus.

Petry, che è la presidente del partito ma è in rotta di collisione con l’ala più estremista rappresentata dai due capilista Alice Weidel e Alexander Gauland, ha poi lasciato la sala della conferenza stampa.

Petry ha detto di aver preso la decisione “dopo lunga riflessione”. Già in mattinata aveva avuto modo, intervenendo sulla Zdf, di criticare il copresidente Alexander Gauland per le sue parole successive all’annuncio dei primi risultati elettorali, in cui prometteva di “dare la caccia a Frau Merkel”. “Questa è la retorica, credo, di cui ho parlato, che gli elettori civili non considerano costruttiva”, ha detto Petry.

 “Dobbiamo essere onesti sul fatto che esiste un conflitto riguardante i contenuti all’interno dell’Afd, non dobbiamo sostenere che non esiste”, ha affermato Petry. “L’Afd del 2013… aveva il chiaro obiettivo di mettersi nelle condizioni di governare in breve tempo – ha scandito – un partito anarchico, come abbiamo visto nelle ultime settimane, può stare all’opposizione ma non può offrire agli elettori una piattaforma di governo credibile”.