Fratelli d’Italia: l’accordo Ceta è l’ultimo atto anti-italiano della Ue

“In queste ore entrerà in vigore in via provvisoria il Ceta, il trattato di libero scambio Ue-Canada, e il ministro dell’Agricoltura Martina parla di una grande opportunità. Ecco cosa significa avere il Pd a palazzo Chigi: un governo che esulta per un trattato-marchetta alle multinazionali e che va contro gli interessi del Made in Italy agroalimentare”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Secondo la leader della destra, “chi ratifica il Ceta, non può essere nostro alleato”. Il Sud “è una risorsa da valorizzare, fucina di eccellenze e prodotti di qualità che i cinesi non potranno copiarci mai – sostiene – Fratelli d’Italia è dalla parte del Mezzogiorno senza se e senza ma e lavora su un pacchetto di proposte per rilanciarlo partendo dalla difesa dei nostri prodotti e dal turismo che è il nostro petrolio”. “Giù le mani dal Sud – continua Meloni – lo diciamo alla politica italiana, fatta di tanti proclami e zero risultati e soprattutto all’Unione Europea che da anni prova a metterlo in ginocchio con provvedimenti indegni, ultimo il Ceta, l’accordo di libero scambio Ue-Canada, che rischia di essere il colpo mortale per due ragioni: il trattato riconosce e tutela solo 41 denominazioni italiane di origine protetta su circa 300. La seconda: di queste 41 solo 4, ovvero nemmeno il 10%, riguardano prodotti del Sud Italia. La nostra posizione è chiara: per Fratelli d’Italia chi voterà in Parlamento la ratifica del Ceta è un traditore dell’Italia e del Mezzogiorno e non potrà mai essere nostro alleato”.