Fratelli d’Italia contro Facebook: “Ci censura, porteremo il caso in Parlamento”

«Facebook, il social network per eccellenza considerato strumento di diffusione di opinioni e quindi di libertà, blocca un video di Giorgia Meloni non si capisce bene perché: sembra lo consideri volgare e offensivo o forse più semplicemente vorrebbe speculare economicamente su un personaggio ad alto gradimento. Del resto l’unico termine che potrebbe risultare sconveniente per un campione di mondializzazione è “patriota”». Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

Rampelli a Facebook: “Cominci a pagare le imposte”

«Il messaggio del presidente di Fratelli d’Italia che promuove la tre giorni di Atreju – aggiunge – si compone di due minuti di pura poesia, impegno civico, partecipazione e libertà. Ci sorprende che si voglia impedire a una cittadina, parlamentare della Repubblica italiana rappresentativa di milioni di italiani, di utilizzare questo mezzo in modo pacifico, civile e democratico». «Faremo – annuncia – ogni iniziativa istituzionale tesa a limitare il potere di censura di Zuckerberg, a regolamentare adeguatamente il funzionamento della Rete, tutelando i minori e pretendendo il pagamento delle imposte in Italia per la piattaforma che opera sulla nostra patria. Per noi – conclude – si chiamerà sempre così».

Cirielli: “Facebook rispetti la nostra Costituzione”

Per Edmondo Cirielli, «dovrebbe essere chiaro a questa azienda -aggiunge- che se opera nella nostra Nazione deve rispettarne le leggi, e innanzitutto la Costituzione, altrimenti viola gravemente la nostra sovranità. Inoltre c’è qualcosa che non funziona come dovrebbe -conclude il deputato di Fratelli d’Italia – se Facebook non riesce a distinguere cosa sia veramente volgare e violento. Si faccia chiarezza in Parlamento».