Favelas a Roma, la Basilica di Piazza Santi Apostoli diventa una tendopoli (video)

 
 

La situazione dura da un mese, Roma sempre più nel degrado e nella miccia dell’emergenza abitativa pronta ad esplodere. Il  parroco della Basilica dei Santi Apostoli a Roma, padre Agnello Stoia, accoglie davanti alla basilica un gruppo di famiglie sfrattate da settimane. Sono nell’atrio della Basilica nella centralissima piazza romana di Santissimi Apostoli una sessantina di famiglie che staziona in tendine all’ingresso della Chiesa. Sono le persone sgomberate recentemente da palazzi occupati da Cinecittà.  Se fino a qualche giorno fa le persone uscivano nella piazza per una passeggiata o per far giocare i più piccoli, ora sono tutti assiepati dentro i cancelli della Chiesa.

C’è un po’ di tutto in questa favelas nel pieno centro di Roma , italiani, migranti del Nord Africa, dell’Est Europa e del Sudamerica: sono stati sgomberati da un immobile, ex Inps ora di proprietà privata, in via Quintavalle, a Cinecittà, un immobile che avevano occupato 4 anni fa. Il più piccolo degli sfollati ha due mesi. Il Comune di roma – ormai è superfluo sottolinearlo –  non ha trovato una soluzione per queste famiglie. Il colloquio tra il ministro dell’interno Minniti con la sindaca Raggi ha con tutta evidenza partorito la solita fuffa se Roma vive ormai nell’improvvisazione e nelle tendopoli a cielo apetto. Questa occupazione era vecchia da 4 anni e veniva riconosciuta da una delibera regionale come un contenitore per l’emergenza abitativa. Si tratta di famiglie povere, precarie, che non si può permettere il pagamento di un mutuo o di un affitto”. Nessuno sta pensando di dare loro un lavoro o fornire una collocazione che non sia la Basilica del centro di Roma. Quattro striscioni appesi sulla facciata  non passano inosservati da turisti attoniti e romani rassegnati. “Prima i poveri”, recita un cartello. Tanto che l’ingresso della basilica è stato spostato al civico a fianco. Fino a quando?