Esce “The Wall. Saggio-inchiesta sull’Europa dei muri”: la crisi della Ue

È uscito recentemente in Italia The Wall. Saggio inchiesta sull’Europa dei muri, di Nunzio Panzarella, pubblicato dalla Casa Editrice Kimerik. Il libro, un saggio di attualità politica, porta la prefazione dell’ex ministro Gianfranco Miccichè, attualmente coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia. Questo libro è molto attuale perché, mediando tra semplicità e ricerca del dettaglio, punta i riflettori su quella che oggi è la più grande crisi della storia del Mediterraneo, ovvero il dramma immigrazione e l’incapacità della politica italiana e delle istituzioni europee di fronteggiarlo. Il pamphlet  pone i riflettori  oltre che sulla politica estera italiana di oggi incapace di incidere positivamente su tutti quei fattori che la riguardano direttamente come il flusso ininterrotto di migranti sulle nostre coste, anche sugli isterismi dell’Europa che non esita a bacchettarci per ogni zero virgola fuori dal Patto di Stabilità, sul clima di ritorno alla Guerra Fredda e alla contrapposizione Nato Russia, totalmente in antitesi a quello spirito di Pratica di Mare, che invece aveva unito Occidente e Federazione Russa. L’autore punta i riflettori su vari fatti: dalla fine dei governi stabili di Tunisia, Libia, Egitto elemento scatenante dell’immigrazione incontrollata alle sanzioni tra Ue e Russia (con enormi danni per le industrie agroalimentari italiane) e la fine di tutti quei rapporti di amicizia creati da Berlusconi negli anni addietro (Gheddafi, Putin ecc) che ha portato all’attuale invasione.

Erdogan e la Ue, un rapporto difficile

Spazio viene anche dedicato al rapporto tra Erdogan e la Ue: una Turchia sempre meno laica, che pressa per l’ingresso in Europa e una Ue a trazione tedesca che china la testa dinanzi alle richieste del leader turco (diversi miliardi di euro) che disconosce valori come libertà di espressione e di stampa e che, cosa ancor più grave, non esita a fare business col Califfato islamico, come dimostrato da diverse foto che ritraggono autocisterne turche che trasportano petrolio acquistato dai tagliagole del Califfo. Un’Unione Europea piena di contraddizioni è quella che emerge dal libro, dove l’assenza di una politica militare comune si fa sentire.Il saggio riporta un’intervista inedita ed esclusiva fatta dallo stesso autore al generale Vincenzo Camporini, Capo di Stato Maggiore della Difesa sotto il IV Governo Berlusconi e consigliere militare dello stesso. Camporini, attualmente vicepresidente dell’Istituto Affari internazionali e tra i più autorevoli esperti di politica militare e di intelligence in Italia, afferma che una forza europea di difesa c’era, seppur a livello embrionale, (si trattava infatti di un comando a livello divisionale, Euroforce) ma che poi, per mancanza di volontà politica, fu sciolto. Sempre Camporini si sofferma sul tanto decantato Migration Compact, smascherandone tutte le criticità e gli elementi che lo renderebbero non fattibile.
Accanto all’intervista fatta a Camporini, interviste  all’ambasciatore Armando Sanguini, già ambasciatore italiano in Tunisia e Arabia Saudita, attualmente Scientific Advisor presso l’Istituto Studi di Politica Internazionale di Milano; l’Ambasciatore Sargis Ghazaryan, ambasciatore della Repubblica d’Armenia in Italia fino allo scorso maggio; l’onorevole Fabrizio Bertot, europarlamentare del Ppe fino  maggio 2014 e osservatore dell’Ue in occasione del referendum secessionista della Crimea.