Erdogan contro gli Usa: «Arrestano i miei bodyguard». Il video degli scontri

La polizia americana ha emesso mandati di cattura contro dodici bodyguard turche accusate di aver aggredito i dimostranti che protestavano contro la visita di Erdogan a Washington. Avevano creato moltissime polemiche le immagini che mostravano come uomini in completo nero, con armi e gli auricolari all’orecchio tipici delle guardie del corpo di un presidente, superare il cordone di sicurezza degli agenti di polizia e attaccare i dimostranti. Ora il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, bolla come “scandalosa” la decisione.

Erdogan contro la polizia Usa

«È uno scandalo totale. È un segnale scandaloso di come funziona la giustizia negli Stati Uniti», ha dichiarato Erdogan, parlando con i giornalisti ad Ankara dopo la preghiera dell’Eid al-Adha, la Festa del Sacrificio. Erdogan ha affermato che gli Usa non sono stati in grado di fornirgli protezione dai membri del Pkk durante la sua visita e ha aggiunto che discuterà della questione durante l’incontro con Donald Trump in programma nelle prossime settimane. «Questi sviluppi negli Stati Uniti non sono affatto positivi. Gli Usa sono un Paese dove ancora vengono protette le gang di Feto (l’organizzazione che fa capo a Fethullah Gulen e che secondo Ankara è responsabile del fallito colpo di Stato, ndr) e l’organizzazione terroristica Pkk», ha aggiunto Erdogan. La polizia di Washington ha emesso mandati di cattura contro 12 guardie di sicurezza turche accusate di aver aggredito i dimostranti che protestavano contro la visita di Erdogan a Washington.