Dolcificanti, un business: il loro uso aumenta il rischio di diabete

Lo si sospettava da tempo  ma all’ultimo congresso della società europea per lo studio del diabete un gruppo di ricercatori dell’Università australiana di Adelaide l’ha preso in seria considerazione. Il consumo importante di dolcificanti artificiali al posto dello zucchero può aumentare il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Lo studio andrà approfondito perché non è stato fatto su un campione numeroso di soggetti ma è un primo passo verso questa conclusione. E’ chiaro che a monte del consumo dei dolcificanti ci sia certamente un business e altri studi avevano già ipotizzato che nei consumatori abituali di quantità consistenti di dolcificanti a zero calorie il rischio di ammalarsi fosse aumentato. Anche se i meccanismi non sono ancora chiari gli esperti in scienza dell’alimentazione lamentano  che questi prodotti a fronte di un taglio calorico non tanto consistente abituino il palato ad un gusto più dolce, considerato che molti di loro sono più dolci dello zucchero, facendo sì che l’organismo senta la necessità di chiedere prodotti complessivamente più dolci.

Dolcificanti deleterio per la glicemia

Nello studio i ricercatori hanno dimostrato che la supplementazione con i NAS ( non caloric artificial sweeteners) per due settimane era già stata sufficiente ad accrescere la risposta dell’organismo al glucosio sia per quanto riguardava l’assorbimento che per i livelli di glicemia. Secondo gli autori i dolcificanti artificiali avrebbero quindi un effetto deleterio sul controllo dei livelli di glicemia e la possibilità di grandi escursioni di glicemia postprandiale nei forti consumatori di dolcificanti potrebbe predisporli al diabete. In definitiva , pur essendo necessari altri studi di conferma, sarebbe utile cominciare a limitare l’uso dei dolcificanti in chi è a rischio di sviluppare diabete.