Corea del Nord, nuovo sisma nella zona dei test nucleari. È giallo esplosione

La terra torna a tremare nella Corea del Nord. Come hanno riferito media cinesi, un terremoto di magnitudo 3.4 della scala Richter è stato registrato in Corea del Nord. L’epicentro sarebbe stato rilevato nella stessa zona in cui il 3 settembre scorso è stato condotto un test nucleare. Le notizie sono ancora frammentarie ma data la profondità del sisma, data come “zero” dagli strumenti, potrebbe trattarsi di un nuovo test atomico, questa volta di potenza molto inferiore rispetto al precedente di inizio settembre quando un ordigno termonucleare dell’ordine di circa 100 Kton è stato fatto brillare causando un sisma di M6,3. È giallo sulle possibili  cause. Secondo i dati preliminari analizzati dal servizio meteorologico della Corea del Sud, invece, si tratterebbe di un evento naturale, cosa che farebbe quindi pensare ad un qualche tipo di franamento del terreno, magari là ove sono stati condotti i precedenti test atomici sotterranei. Il governo di Tokyo non ha convocato alcuna riunione d’emergenza dopo la scossa, avvalorando dunque l’ipotesi di un “sisma naturale” come sostenuto da Seul e non provocato da un’esplosione, come hanno lasciato intendere fonti cinesi. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa giapponese Kyodo, che cita un funzionario dell’esecutivo, precisando tuttavia che l’Agenzia meteorologica nazionale non è stata al momento in grado di valutare le cause della scossa.

Corea del Nord, nuova scossa di terremoto

Il 3 settembre una scossa di terremoto di magnitudo 6.3 era stata registrata vicino a Sungjibaegam, nella zona nordorientale del Paese dopop che il regime aveva condotto il suo sesto test nucleare con una bomba all’idrogeno. L’esercito sudcoreano aveva parlato di un sisma artificiale causato da un’esplosione sotterranea. Poi la conferma del Giappone, da parte del ministro degli Esteri nipponico, Taro Kono.