Corea del Nord, Putin: «No all’isteria militare, si rischia la catastrofe»

Nuove sanzioni contro la Corea del Nord sarebbero «inutili ed inefficaci», e visto che Pyongyang «ha armi atomiche, un conflitto potrebbe portare a una catastrofe globale». È quanto ha detto il presidente russo Vladimir Putin, all’indomani della riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, durante la quale gli Stati Uniti hanno fatto sapere che lunedì prossimo metteranno ai voti una risoluzione per nuove misure restrittive. Parlando al termine del vertice di Brics a Xiamen, Putin ha avvertito che “l’isteria” militare nei confronti della Corea del Nord potrebbe portare a «una catastrofe globale».

Putin: “Le sanzioni portano a un vicolo cieco”

No “all’isteria militare”, si rischia “una catastrofe planetaria”, ha insistito Putin su questo tasto. “Intensificare, in queste condizioni, l’isteria militare è insensato, porta ad un vicolo cieco”. Secondo Putin, si rischierebbe “una catastrofe globale, planetaria ed un’enorme perdita di vite umane. Non c’è altra via che risolvere la crisi nucleare nordcoreana che attraverso il dialogo pacifico”. L’opinione del presidente russo è che l’intervento straniero in Iraq e Libia ha convinto il leader nordcoreano Kim Jong un della necessità di dotarsi di armi nucleari per sopravvivere: “Mangeranno erba, ma non fermeranno i loro programmi fintanto che non si sentiranno sicuri“.

«Per risolvere la questione nucleare nordcoreana non c’è altra via se non quella del dialogo pacifico».  La crisi nordcoreana sarà al centro di un incontro che avranno domani il premier giapponese Shinzo Abe ed il presidente russo Vladimir Putin. Lo ha annunciato il governo di Tokyo, precisando che Abe e Putin si parleranno a margine del Forum economico di Vladivostok, al quale è previsto che ci siano anche rappresentanti della Corea del Nord. Il Giappone sollecita da giorni un impegno maggiore di Russia e Cina per fare pressione sul ‘regno eremita’. In un intervento in Parlamento, il ministro degli Esteri giapponese Taro Kono ha detto che il suo Paese “lavora in stretto coordinamento con Stati Uniti e Corea del Sud, per esortare Russia e Cina a giocare un ruolo appropriato” nella crisi.