Corea del Nord, Putin contro l’Onu: sta sbagliando tutto, serve il dialogo

Vladimir Putin bacchetta l’Onu. Ignorare la proposta russo-cinese di riavviare il dialogo con la Corea del Nord è «un grande errore» da parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite». Parola del rappresentante di Mosca al Palazzo di Vetro, Vassily Nebenzia, dopo il voto unanime al nuovo pacchetto di sanzioni contro il dittatore nord-coreano Pyongyang, nei confronti del quale non ha nascosto le sue riserve pur avendolo approvato.

Putin: con le sanzioni l’Onu sbaglia

La posizione di Mosca è molto chiara: con la politica delle sanzioni non si va lontano. «Qualsiasi ulteriore restrizione equivarrebbe a tentativi di soffocare l’economia», ha avvertito il rappresentante russo all’Onu, citando le parole del presidente russo Putin, secondo cui «mezzi politici piuttosto che nuove sanzioni potrebbero contribuire a evitare la crescente minaccia che arriva dalla penisola coreana». Nebenzia ha poi sottolineato di aver sostenuto la risoluzione contro Pyongyang perché Mosca non accetta «le rivendicazioni nordcoreane sullo status di potenza nucleare» e dunque sarebbe stato sbagliato «lasciare senza una dura risposta il test nucleare del 3 settembre scorso». Nei giorni scorsi, insieme a Pechino la Russia aveva rilanciato la proposta del “doppio congelamento”, vale a dire la sospensione dei test da parte della Corea del Nord, in cambio della sospensione delle manovre militari di Stati Uniti e Corea del Sud.