Consip, nuove accuse a Woodcock: è indagato dai pm romani per falso

C’è una nuova inchiesta della procura di Roma che pende sul pm di Napoli, Henry John Woodcock.  Il pubblico ministero napoletano è indagato per falso, in concorso con l’ex capitano del Noe Gianpaolo Scafarto, autore di comunicazioni su una presunta auto dei servizi segreti che avrebbe spiato le mosse dei suoi carabinieri impegnati negli accertamenti sull’imprenditore Alfredo Romeo. L’accusa nei confronti del pm arriva direttamente dall’investigatore che collaborava con il pm nel caso Consip, autore del rapporto che si sospetta manipolato.

Woodcock, la nuova indagine 

Secondo l’accusa, come riporta il Corriere della Sera, quando inserì questo dato nell’informativa trasmessa agli inquirenti Scafarto già sapeva che i Servizi non c’entravano, ma poi è stato lo stesso ufficiale a chiamare in causa il magistrato; quella scelta non fu sua, ma «indotta» dal pm, avrebbe detto in un interrogatorio, prima di trincerarsi nel silenzio tenuto negli ultimi mesi. Ora la procura di Roma dovrà valutare la fondatezza delle sue dichiarazioni. Woodcock, interpellato su questa nuova indagine a suo carico, non ha voluto fare commenti. A luglio il procuratore generale di Napoli Luigi Riello durante un’audzione alla prima commissione del Csm, che ha aperto un fascicolo per valutare l’ipotetica «incompatibilità ambientale» di Woodcock, era stato chiaro: «Questo è quanto emerge dalle dichiarazioni del capitano, che naturalmente sono da valutare in sede penale».