Centrodestra, regionali del Lazio: Pirozzi si candida? «Solo se ci sono le primarie»

La risposta all’interrogativo legato alla possibile candidatura – o meno – del sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi  alla corsa per la Pisana, quesito che in moltissimi si pongono in questo momento, sta tra la disponibilità riconosciuta dallo stesso primo cittadino domenica scorsa alla festa di Atreju a candidarsi, e quel «deciderà la gente», metaforica invocazione alle primarie con cui nelle ultime ore il sindaco si è dimostrato possibilista sull’eventualità di scendere in campo per la carica di governatore del Lazio.

Sergio Pirozzi candidato alla Pisana?

L’indiscrezione che sembra confermare il sì di Pirozzi alla candidatura, che torna ad alimentare i rumors degli ultimi mesi, arriva da il Tempo, che nell’edizione online odierna scrive: «Se due indizi fanno una prova, insomma, è proprio il caso di dire che Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice e uomo della destra popolare, sta seriamente pensando di poter essere proprio lui uno degli sfidanti dell’uscente Nicola Zingaretti e della grillina Roberta Lombardi per le elezioni regionali della prossima primavera. E di esserlo come rappresentante del centrodestra». Se e quando il sindaco Pirozzi scioglierà definitivamente la prognosi e farà l’annuncio ufficiale, ancora non è dato saperlo: al momento, però, parlano i vari “indizi” che, come scrive il quotidiano capitolino, in diversi casi costituiscono una prova. Una prova testimoniata e avvalorata, per esempio, dai ripetuti attacchi mossi dal primo cittadino di Amatrice che ha più e più volte denunciato lo stato di abbandono in cui versa il centro reatino, lasciato a se stesso dall’esecutivo di sinistra, da Renzi – prima – a Gentiloni, oggi, indifferentemente dopo il sisma e durante il lungo periodo di mancato avvio dei lavori di sgombero dei detriti e di ricostruzione degli edifici. Una prova data dalla macchina del fango fatta partire ad orologeria e a più riprese in risposta alle denunce e alle polemiche lanciate dal sindaco contro l’esecutivo dem. Una prova data dall’aver fatto gentilmente capire al segretario Pd – che avrebbe voluto candidarlo alle prossime Regionali a sostegno di Nicola Zingaretti alla Pisana – di voler declinare rispettosamente l’invito.

Quando Renzi pensò di candidarlo per far recuperare consensi al Pd

Del resto non è un segreto per nessuno che lui, innegabile simbolo delle popolazioni del centro Italia dopo il terribile terremoto del 24 agosto 2016, Pirozzi sarebbe stato per Renzi la carta vincente per recuperare consensi soprattutto in quelle terre martoriate in cui il governo di centrosinistra “latita” per iniziative e presenza sul territorio dal giorno dopo il sisma, come in tutto il periodo legato a una difficile e lenta ricostruzione, ancora drammaticamente in corso. Insomma, di voti il Pd teme di averne persi parecchi da quelle parti, e certo una figura carismatica come quella di Pirozzi potrebbe fare la differenza. Per il momento, però, la convergenza su una sua possibile candidatura arriva dal centrodestra, dove sembra che l’ex premier Silvio Berlusconi abbia espresso a  più riprese parole positive sul lavoro e la determinazione del primo cittadino e dove l’ok di Giorgia Meloni e Matteo Salvini sembra essere ormai cosa data per certa. Manca solo l’ultima parola del diretto interessato.