Carabinieri stupratori, la destra non fa sconti. Gasparri: “Vanno radiati”

 “È imperdonabile, anzitutto per noi, il grave danno che stanno facendo all’Arma”. Le indiscrezioni sul pensiero del generale Tullio Del Sette, comandante generale dell’Arma – rivelate da Repubblica – non lasciano spazio alle interpretazioni. La condanna dei due carabinieri, accusati di aver stuprato due turiste americane dopo averle accompagnate a casa, a Firenze, è senza se e senza ma, anche se la vicenda è ancora da definire nei suoi contorni precisi. Quanto si sa, però, è sufficiente, anche sul fronte politico di destra, per esprimere una valutazione drastica nei confronti di chi ha infangato l’Arma. Maurizio Gasparri, da sempre al fianco delle forze dell’ordine – per eredità familiare e vocazione politica – parla da subito di radiazione per i due carabinieri. 

Gasparri: “Chi ha tradito la fiducia deve pagare”

“Uomini e donne in divisa – dice Gasparri – devono rappresentare, non solo quando sono in servizio, un presidio di legalità. Una forza sicura, cui rivolgersi con fiducia, soprattutto in momenti di pericolo e di debolezza. Gli avvocati seguiranno i cavilli e cercheranno dettagli. Ma basta quel che si sa per esigere una radiazione immediata e irrevocabile dei due protagonisti dei fatti di Firenze, indegni di essere ancora chiamati carabinieri. La loro condotta, che troverà le adeguate sanzioni penali, ha colpito anche le centinaia di migliaia di appartenenti alle forze di polizia, che con onore e abnegazione, difendono i cittadini”. Secondo il senatore di Forza Italia “due folli non possono esporre a giudizi negativi centinaia di migliaia di apprezzati appartenenti alle forze dell’ordine. I carabinieri, in servizio e anche fuori dal servizio, devono rappresentare una certezza, ancor più nelle città che amministratori irresponsabili trasformano in degradati domini di alcol, droga e sballo”. Gasparri si schiera a favore dell’Arma ma non chi la infanga. “I due ex carabinieri hanno agito in modo spregevole. Ma molti altri si devono interrogare sulle loro gravi responsabilità”, conclude. 
Sul fronte delle indagini, intanto, uno dei due carabinieri avrebbe ammesso il rapporto sessuale con una delle due ragazze ma lo avrebbe definito “consenziente” e senza violenza. L’altro commilitone, invece, si è chiuso nel più stretto riserbo.