Carabinieri accusati di stupro, il cerchio si stringe: tracce biologiche li inchiodano?

Il ministro Pinotti ha apposto il sigillo istituzionale al caso del presunto stupro di due carabinieri (un appuntato scelto e un carabiniere scelto) ai danni di due giovani americane in soggiorno studio a Firenze: la titolare del dicastero della Difesa nelle ultime ore ha dichiarato che, in base a quanto fin qui rilevato dalle indagini in corso, «risulta una qualche fondatezza rispetto alle accuse». E forse con il termine di fondatezza si riferisce anche alla compatibilità delle tracce biologiche con le accuse mosse dalle due studentesse in trasferta?

Carabinieri accusati di stupro: tracce biologiche confermano le accuse?

Insomma, il cerchio si stringe intorno ai due militari, a quanto trapelato un 45enne e un 30enne in servizio la sera dei fatti incriminati, intervenuti a sedare una rissa nei pressi della discoteca da cui erano appena uscite le due studentesse americane che ora li accusano. E le denunce mosse dalle due ragazze sembrano trovare fondatezza nei riscontri e nei rilievi delle indagini (come noto da 24 ore la procura di Firenze ha aperto un fascicolo per violenza sessuale): le testimonianze di chi le avrebbe viste salire a bordo dell’auto dell’auto dei carabinieri, le immagini registrate dalle telecamere in strada, e adesso persino l’analisi di altre tracce biologiche rilevate nel percorso tra l’ingresso del palazzo fino nell’appartamento affittato dalle due 21enni, una delle quali aveva raccontato subito di aver subito gli abusi in quell’ambiente. Le due avrebbero confermato la loro versione: ascoltate separatamente hanno ricostruito i fatti rilanciato le accuse senza contraddirsi vicendevolmente mai.

Tracce biologiche compatibili con un rapporto sessuale nell’androne

E ora gli accertamenti scientifici sembrano avvalorare la ricostruzione dei fatti resa dalle due americane, attestando la presenza di tracce biologiche compatibili con un rapporto sessuale che sarebbe avvenuto nell’androne del palazzo. Particolari rilevanti confermati ancora una volta ieri (venerdì 8 settembre ndr), quando gli inquirenti hanno deciso di ascoltare nuovamente le giovani per verificare alcuni punti del racconto fornito alla polizia. E riguardo alle conferme: sembra che tutti gli accertamenti eseguiti abbiano confermato che le studentesse hanno avuto recenti rapporti sessuali. Ora resta solo da appurare se questi rapporti siano o meno da ricondurre alla presunta violenza di cui le due ragazze accusano i due militari di essere state vittime.