Butungu cambia rotta, confessa e chiede perdono: strategia difensiva? (VIDEO)

Potere della strategia difensiva, forse, più che ravvedimento comportamentale: Guerin Butungu, una delle belve di Rimini che la notte del 26 agosto ha capitanato il branco composto anche di minorenni, e brutalmente aggredito e violentato una turista polacca e una transessuale sudamericana – non prima di aver selvaggiamente aggredito e rapinato il compagno della prima delle sue vittime di quella terribile notte – adesso cambia atteggiamento e, non solo confessa, ma chiede anche perdono.

Butungu, cambia atteggiamento: confessa e chiede perdono

Un’inversione di rotta che arriva dopo almeno 3 settimane di atteggiamenti da duro indifferente quanto spietato, ostentato da Butungu che ora, invece, ammette di essere il responsabile degli stupri – ipotesi accusatoria che peraltro è risultata nel corso delle indagini sia dalle immagini registrate dalle telecamere acquisite dagli inquirenti, sia dalle testimonianze rese dalle stesse vittime delle brutali aggressioni di quella notte riminese di fine estate – e chiede perdono a tutte le donne per il male commesso. La confessione, come riportato in queste ore dall’edizione online del Messaggero, «è avvenuta nel pomeriggio di ieri nel carcere di Villa Fastiggi dove Butungu è detenuto», e dove il congolese ha parlato davanti al pm per circa 3 ore, dichiarandosi colpevole e ammettendo un repentino pentimento per quanto da lui fatto.

Cambio di rotta difensiva o una personalità difficile? 

Del resto, a quanto ricostruito in queste settimane di indagini e interrogatori, non è la prima volta che Butungu cambia atteggiamento e rivela il manto del lupo sotto il pelo dell’agnello, e viceversa. A quanto trapelato dall’inchiesta a suo carico, infatti, l’immigrato congolese da tempo in Italia, aveva studiato italiano e fatto un corso da cameriere quando era ospite di una cooperativa marchigiana in cui sembra non avesse mai dato problemi di rilievo. Una volta uscito dalla comunità, però, e senza lavoro, sembra abbia cominciato ad organizzarsi le giornate ben diversamente: per esempio, puntando a strumentalizzare un gruppetto di minorenni della zona con a carico furti e piccolo spaccio. Una personalità forte almeno quanto indecifrabile, la sua, probabilmente in grado si manipolare soggetti più influenzabili, come – qualora le ipotesi accusatorie venissero confermate – potrebbe essere accaduto quella terrificante notte di soprusi e violenze perpetrate dal branco di stranieri di cui Butungu sembrava essere a capo…