Berlusconi: «Scendo in campo io, il centrodestra deve vincere»

Il primo passo è stato fatto: ritrovare l’unità del centrodestra in Sicilia sul nome di Nello Musumeci. Ora Silvio Berlusconi si prepara di nuovo a scendere in campo “personalmente”. Il futuro del centrodestra a livello nazionale appare tutto in discesa.  Presto, come ricostruisce il Giornale, andrà nell’isola a sostenere il tandem Musumeci-Armao, i tempi e i modi sono da definire, ma intanto lancia il suo motto: «Cambiare la politica, per cambiare la Sicilia: noi abbiamo le idee e gli uomini giusti per farlo».
 

Berlusconi: «Riportare alle urne i disgustati dalla politica» 

La Sicilia è una regione «importante» e la missione del leader di Forza Italia è riportare alle urne quelli che, «disgustati dalla politica e dai politici, si sono rassegnati e avevano scelto di non votare». Gli ultimi dati che cita parlano di «più della metà dei siciliani». L’obiettivo del Cavaliere è quello di conquistare i delusi dalla sinistra e i disillusi dal M5S. Promette ai siciliani di «dare vita ad una nuova stagione di vero buon governo per la ripresa e lo sviluppo della loro terra». Non che le elezioni regionali siano solo «un laboratorio politico nazionale», avverte Berlusconi, ma certo là si sperimenta «una coalizione di centrodestra con caratteristiche simili a quella con la quale ci candidiamo a vincere le elezioni politiche nazionali».

Convention di Fiuggi

Ma prima della Sicilia è atteso alla convention a Fiuggi organizzata dal presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, su “L’Italia e l`Europa che vogliamo”. Domenica 17 settembre incontrerà lì il segretario generale del Ppe, Antonio Lòpez-Istùriz e sarà probabilmente da quel palco che aprirà la campagna elettorale. Berlusconi già parla di «cinque anni di buon governo», ringraziando il coordinatore di Forza Italia Gianfranco Micciché per l’intesa trovata, ma non pensa solo alla Sicilia quando annuncia «un cambiamento radicale, rivoluzionario», grazie a «un`alleanza ampia e plurale, unita e innovativa, capace di parlare al nostro tradizionale elettorato ma anche ai tanti elettori che hanno perso la fiducia nella politica».