Bannon, l’ex “stratega” di Trump ora vuole produrre un film western

Dopo la sua “cacciata” dalla Casa Bianca, Steve Bannon torna ad una delle sue vecchie passioni, il cinema. Dopo aver lasciato Goldman Sachs, e prima di diventare un ideologo  dell’estrema destra Usa alla guida di Breitbart e poi al fianco di  Donald Trump fino allo scorso agosto, Bannon tentò anche la carta di Hollywood.

E, secondo quanto rivela Page Six, la rubrica di gossip del New York Post, Bannon, che ha intanto ripreso il suo posto a Breitbart, sarebbe tornato a farsi vedere nella mecca del cinema californiana per proporre agli studio un film western alla John Wayne, convinto di poter attirare ancora una volta il pubblico di masch bianchi con il quale ha assicurato la vittoria elettorale di Donald Trump.

«L’idea di un film western è logica quando si considera la strategia che ha seguito con Trump – spiega una fonte del Post – forse Bannon pensa che ci sia un mercato da sfruttare per film con i maschi alfa alla John Wayne». Il ritorno di Bannon nei circuiti di Hollywood ha sicuramente fatto storcere il naso a molti in uno degli ambienti più  liberal d’America. Ma, riporta ancora il tabloid newyorkese, i responsabili degli studios si sono mostrati disponibili ad ascoltare idee e progetti dell’uomo che, fino a poche settimane fa e per mesi,  ha sussurrato all’orecchio del presidente.

Negli anni Novanta, Bannon ha prodotto alcuni film, tra i quali The Indian Runner, con Viggo Mortensen e Patricia Arquette, e Titus con Anthony Hopkins, prima di iniziare la sua conversione politica, negli anni novanta, con una serie di documentari, con cui tentò di proporsi come una sorta di Michael Moore, della destra.