Australia, sondaggio sui matrimoni gay. Moduli a 16 milioni di elettori

Via libera al sondaggio nazionale sui matrimoni gay proposto dal governo. Lo ha stabilito l’Alta Corte  australiana, dichiarando legale l’iniziativa. Da martedì verranno quindi spediti per posta i moduli per il sondaggio ai 16 milioni di elettori australiani, chiedendo loro di rispondere con un “sì” o con un “no” alla legge che consente i matrimoni tra persone dello stesso sesso.

I moduli e i matrimoni gay

I moduli dovranno essere rispediti entro il 7 novembre, mentre i risultati del sondaggio verranno annunciati il 15 novembre. Se il sondaggio mostrerà una prevalenza di voti favorevoli, la legge per i matrimoni gay verrà discussa e votata in Parlamento entro Natale. Comunque sia, i parlamentari non saranno vincolati dal risultato del sondaggio e potranno votare secondo le proprie convinzioni.

Ora nei laburisti c’è cautela

Per la sinistra – che ha continuato a diffondere dati – la stragrande maggioranza degli australiani è favorevole alle unioni gay. Ma ora c’è cautela. Secondo i laburisti, il referendum è costoso, inutile e rischia di scatenare reazioni omofobe:  «Perché una coppia dovrebbe avere bisogno di bussare alla porta di 15 milioni di connazionali per chiedere il loro consenso?», ha detto il capo dei laburisti Bill Shorten, secondo il quale una consultazione del genere è destinata a innescare tensioni.