“Appendino è una Boldrini grillina”. Salvini smaschera la sindaca di Torino

«Torino e Pontida distano 182 km sulla cartina ma 1000 anni luce sui diritti civili». Chiara Appendino replica così al segretario della Lega Nord, Matteo Salvini che su Fb aveva ironizzato sulle linee guida adottate dal sindaco di Torino. Con una apposita delibera la Appendino ha infatti decretato che per parlare di un’agente di polizia municipale di sesso femminile si dovrà scrivere «la vigile». La professionista dell’ufficio legale del Comune sarà «l’avvocata». Neanche a dirlo, la Appendino dovrà chiamarsi “la sindaca”.

La “delibera Appendino” sembra firmata Boldrini

Salvini aveva commentato così la notizia: «Una Boldrini grillina…Con tutti i problemi che ha Torino, questi pensano al vocabolario!». Proprio su Fb, è arrivata la risposta della prima cittadina torinese: «Come ha scritto il nostro assessore Marco Alessandro Giusta, il linguaggio è anche lo specchio della società in cui viviamo e questo è un atto, se volete un po’ scomodo, ma che vuole lanciare un segnale. Che vuole ampliare le possibilità. Condivido, ricordando che questo è solo uno fra le centinaia se non migliaia di atti che approva una giunta». «’Così come è solo uno degli atti che approva una giunta (in questo caso leghista), il nuovo regolamento per il rilascio del permesso per parcheggi rosa riservati alle donne in gravidanza approvato a Pontida – prosegue Appendino in un lungo post – in questo regolamento sono previsti due requisiti:essere cittadini di un paese dell’ Unione Europea, essere appartenenti a un nucleo familiare “naturale”. Di conseguenza se sei lesbica o extracomunitaria (quindi anche cittadina svizzera, per dire), sei una mamma di serie B. Non giriamoci intorno, sono due vere e proprie discriminazioni». Un frasario e un approccio tipici della sinistra, come confermano i tanti provvedimenti ispirati in favore dei migranti, contro le scuole cattoliche e l’imposizione dei menu vegani per i bambini. Insomma, una vera e propria Boldrini grillina.