Altissima tensione tra Pyongyang e Usa: e il Pentagono fa volare i caccia (VIDEO)

Le immagini del video postato in apertura mostrano quattro US F-35B stealth Lightning II e due B-1B Lancer, bombardieri strategici, mentre sorvolano gli spazi aerei della Corea del Nord, seguiti da una formazione di caccia F-15K Slam Eagle della Corea del sud. A dimostrazione che, dopo il botta e risposta “esplosivo” tra i due leader, americano e nordcoreano. Dopo gli avvertimenti neanche troppo diplomatici inviati dall’Aula dell’Onu. Dopo le prove di forza e i tira e molla, ora Donald Trump ha deciso di passare concretamente all’azione e – come il suo avversario Kim Jong-un – comincia  a mostrare i muscoli presentandosi sul ring di un conflitto apparentemente sempre sul punto di esplodere e, fortunatamente, per ora ancora alle prime battute provocatorie e scaramucce dimostrative: e dal Pentagono partono e sorvolano l’aerea nordcoreana i caccia bombardieri statunitensi che, come mastini da guarda, fiutano e marcano il territorio dall’alto.

Il Pentagono fa volare i caccia sopra la Nord Corea

Kim Jong-un è avvisato e sorvolato: “L’operazione – ha chiarito nelle ultime ore il dipartimento alla difesa americano – è per dimostrare che il presidente Usa ha molte opzioni militari per sconfiggere ogni minaccia”. E dunque, si conferma ancora una volta, che “Quello inviato è un chiaro messaggio a Pyongyang“, ha ribadito a stretto giro dall’annuncio dell’invio aereo militare Washington, spiegando dal Pentagono come “una flotta di bombardieri B-1B Lancer è stata scortata da alcuni caccia F-15C, e come il sorvolo sia avvenuto sopra le acque internazionali”, mentre al confine con la Corea del Nord sono contestualmente in corso esercitazioni congiunte Stati Uniti-Corea del Sud.

Il botta e risposta nell’Aula dell’Onu

Del resto, come chiarito dal portavoce del dipartimento alla Difesa in queste in queste ore, sembra che solo gli Stati Uniti stiano prendendo sul serio minacce e ricatti del leader nordcoreano che, ancora una volta, è tornato ad annunciare il lancio – ormai improcrastinabile a sua detta – di un potente missile a lunga gittata direttamente sugli Stati Uniti. Non a caso: “Anche Trump è in missione suicida. Se dovesse succedere qualcosa al nostro popolo le conseguenze saranno oltre ogni aspettativa”, ha fatto sapere a chiare lettere il ministro degli esteri nordcoreano Ri Yong-ho intervenendo all‘assemblea generale delle Nazioni Unite, dove ha portato il messaggio fin troppo esplicito di Kim Jong-un. Una minaccia concreta ribadita a viva voce e anche con altre parole dal ministro degli Esteri nordcoreano dal pulpito dell’Onu, da dove ha rimarcato: “Le parole di Donald Trump all’Onu hanno reso il lancio di un missile sul territorio americano ancora più inevitabile”. E la guardia resta doverosamente alta…