Al via le primarie del M5S. Ma Rousseau collassa subito: complotto!

Stando alle parole di Davide Casaleggio, doveva rivoluzionare «il modo di fare politica», essere un «esempio senza eguali al mondo» e in qualche modo cambiare il concetto stesso di democrazia. Ma Rousseau, il sistema operativo del M5S, il «motore del movimento», alla sua prova più importante colleziona un’altra figuraccia. Nel giorno delle controverse primarie per la scelta del candidato premier e «designando capo» pentastellato, dopo appena due ore di voto, il sito era già collassato

Le primarie del M5S

Le operazioni di voto sono state aperte alle 10 e proseguiranno fino alle 19. I candidati sono Vincenzo Cicchetti, Luigi Di Maio, Elena Fattori, Andrea Davide Frallicciardi, Domenico Ispirato, Gianmarco Novi, Nadia Piseddu e Marco Zordan. «Ogni iscritto al sito www.movimento5stelle.it entro la data del 1 gennaio 2017, abilitato ad accedere a Rousseau, maggiore d’età e che abbia certificato la sua identità tramite il caricamento di un proprio documento, può esprimere un solo voto a favore di un solo candidato». Non che ci si aspetti sorprese da queste primarie, definite una «fiction» il cui unico protagonista è Luigi Di Maio. Il blog di Grillo, comunque, ha fatto sapere che «i risultati della votazione saranno depositati presso due notai alla chiusura della votazione stessa, e saranno resi pubblici sabato 23 settembre dal palco di Italia 5 Stelle». 

La denuncia del candidato: «Rousseau non funziona»

Intorno a mezzogiorno, però, votare era già impossibile, come denunciato anche da uno dei candidati, Vincenzo Cicchetti, di professione imprenditore informatico. «Sto provando ad accedere a Rousseau, ma il server è lentissimo. Consiglierei qualcosa di più potente alla Casaleggio Associati, che potrei fornire io…», ha detto Cicchetti, spiegando che aveva tentato di accedere al sito «solo per verificare, perché essendo candidato mi astengo dal voto». Ma la verifica non ha dato esiti rassicuranti. «È caduta la connessione», ha detto Cicchetti, aggiungendo che «i casi sono due: o la piattaforma è sotto attacco hacker o il server non riesce a sostenere il carico degli accessi». Cicchetti, inoltre, ha chiarito di aver fatto uno screenshot dell’avviso sulla pagina di Rousseau che spiegava che «è impossibile connettersi al database».

Il blog di Grillo ammette il disservizio

Cicchetti ha voluto presentare, insomma, una prova fotografica che non ammette smentite. Ma che, in fin dei conti, non era neanche necessaria. A denunciare il disservizio, infatti, non è stato solo lui. E, anzi, diversi iscritti al M5s hanno postato le proprie lamentele sul blog di Grillo. «C’è un blocco nel sistema. Non riesco a connettermi fino in fondo per la votazione. Amici, qualche risposta?», ha chiesto Giovanni. «Non entro nel sito», ha scritto Eposmail, mentre Domenico ha spiegato che «accedo, mi chiede un codice… mi arriva via sms, lo metto… e poi arriva una schermata che dice che oggi non mi è stato mandato nessun codice. Iniziamo bene…». Una situazione sulla quale alla fine è dovuto intervenuto anche il vertice del Movimento. «Le prestazioni del sistema operativo Rousseau sono condizionate dall’alta affluenza in contemporanea che si sta registrando», è stata la giustificazione, postata in calce al post che annunciava il voto.