Ai terremotati nessuna casa, ai migranti sì: Roma ne è la prova

Notizie sconcertanti e allarmanti arrivano dal centro d’accoglienza di via Ramazzini nel quartiere Monteverde di Roma, gestito dalla Croce Rossa: stanno  arrivano le casette per i migranti mentre i terremotati sono ancora nelle tende. Sarebbe lecito sttendersi il contrario in un pase che avesse a cuore i suoi cittadini pià svantaggiati e sventurati, invece l’ennesimo scempio del buon senso si fa strada. Con un dose inaccettabile di presa in giro. Infatti, la tendopoli allestita nel piazzale antistante i locali della Croce rossa a via Ramazzini,  (non lontano da Trastevere), doveva, secondo li accordo,  rimanere un hub di primissima accoglienza dove i migranti vengono ospitati per sette-dieci giorni prima di essere mandati in veri e propri centri di accoglienza. Ora apprendiamo dal profilo Fb della deputata Barbara Saltamartini e Francesco Zicchieri, commissario romano di Noi con Salvini,  la notizia incredibile che si sta diffondendo su tutti i siti: le tende stanno lasciado il posto alle casette prefabbricate, altro che soluzione temporanea…Sarà contenta Laura Boldrini e compagnia buonista. I terremotati possono attendere, i migranti no. Italia a rovescio.

Doveva essere un hub temporaneo, invece ecco le casette

“Questo campo era stato aperto lo scorso anno per l’emergenza sbarchi e ci era stato garantito dalla Prefettura che sarebbe rimasto aperto solo qualche mese. È passato più di un anno e il centro accoglienza non solo è ancora aperto, ma nel frattempo sono aumentati i clandestini che bivaccano al suo interno”. I cittadini del quartiere ne hanno sempre chiesto la chiusura. Per tutta risposta, come se non bastasse, ora  arrivano le casette prefabbricate, quelle che – per capirci – ci sono per gli immigrati e non per i terremotati che a distanza di un anno ancora non le hanno ricevute, come ben sappiamo dall cronache di questo periodo ad un anno dalla devastazione del sisma nel Centro Italia.  Morale: “E così la Croce Rossa, che gestisce il centro di accoglienza romano di via Ramazzini, provvede ad ospitare migranti in casette Ikea super-accessoriati”. Alla sindaca Raggi  il comitato cittadino dei residenti ha sollecitato più volte un intervento, chiedendoche si proceda “all’immediata chiusura di questo centro di accoglienza”. Un centro che – come denunciato più volte –  e come sta accadendo in tutta la Capitale, sta creando non solo innumerevoli disagi ma anche e soprattutto ha accresciuto gli episodi di illegalità e pericolo per i cittadini residenti nella zona. L’episodio più eclante? Quello di un immigrato che ha spaccato la milza a una 60enne per rubarle 10 euro e le chiavi di casa.