Afghanistan, botta e risposta tra Trump e i talebani: cinque morti

È guerra senza esclusione di colpi tra gli americani occupanti e i talebani afghani dopo che Washington ha annunciato la permanenza delle truppe nel Paese asiatico. Sono almeno cinque i miliziani del’Isis uccisi in un raid condotto da un drone americano nell’Afghanistan orientale. Lo ha annunciato Hazrat Hussain, portavoce della polizia nazionale afghana, spiegando all’Anadolu che un drone ha colpito un’auto nella provincia di Nangarhar, nel distretto di Haska Maina. Confinante con la regione tribale del Pakistan, la zona meridionale di Nangarhar viene considerata la roccaforte dei miliziani dell’Isis. In realtà l’operazione sembra essere una risposta a quanto successo ieri nella capitale Kabul. Anche se nessun soldato danese è stato colpito nell’attentato suicida di ieri mattina a Kabul, che ha preso di mira un convoglio delle forze di Copenhagen e ha provocato tre feriti. Lo ha reso noto il portavoce delle forze danesi, Soren Lindhardt. L’attacco terroristico, nel quale è morto solo l’attentatore, è stato compiuto con un’autobomba esplosa al passaggio di un convoglio scortato da militari danesi. La Danimarca è uno dei 40 Paesi impegnati nella missione di addestramento e assistenza alle forze di sicurezza afghane. I tre feriti, ha affermato un funzionario afghano, sono tutti civili. Immagini pubblicate sui social media mostrarono quanto resta dell’auto usata per l’attentato, gli pneumatici e alcune parti in metallo. Nessun gruppo ha rivendicato l’attacco ma si pensa che sia stato opera dei talebani afghani dopo la decisione di Washington di continuare l’occupazione.