A “In Onda” La Meloni zittisce Telese e Parenzo su malattie e immigrazione (video)

Scintille nella puntata del 6 settembre di In Onda, su La7, dedicata, in apertura, all’emergenza che sta tenendo col fiato sospeso gli italiani, il ritorno della malaria e di altre malattie infettive da tempo debellate in italia e in Europa. “Se la politica ha la malaria” è stato il titolo proposto dai conduttori, Luca Telese e David Parenzo. La nota curiosa e bizzarra è stata l’indignazione smodata verso il titolo di Libero, duro ma realistache ha legato  il caso di malaria che ha ucciso una bimba di 4 anni all’immigrazione fuori controllo. Sembrava, insomma, che il problema fosse il titolo di uun quotidiano e non la malaria; sembrava che il dolore per un caso grave di mancanza di controlli – pur tutti da delineare- lasciasse il campo al virus ben più grave di come la stampa del centrodestra analizzi le notizie. Poco importa se medici e rapporti medici super partes – in ultimo il primario della Federico II di Napoli – attestino l’incremento di malattie che in italia erano stati sconfitti da tempo, arrivando alle stesse conclusioni. Per fortuna che a In Onda era ospite Giorgia Meloni.

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Meloni: «Una serie di malattie è tornata»

La leader di FdI interpellata in materia, ha spiegato da par suo in maniera lineare e logica ciò che molti cercano di sottacere: “Sommessamente diciamo da tre anni ciò che ora dicono tutti: che non si può continuare a non gestire i flussi migratori“. Pertanto, ha aggiunto Giorgia Meloni: “Bisogna dire – perché è la verità –  che ci sono una serie di malattie che l’Europa ha debellato e che non sono state debellate in altri continenti come l’Africa, e che dunque è possibile che facendo entrare centinaia di migliaia di persone senza controlli queste malattie siano tornate“. Semplice, chiara, realista. Ci aspetteremmo risorse ed energie per effettuare controlli più capillari all’ingresso negli ospedali, per evitare contagi e proteggere la salute di tutti, anziché battaglie politico-editoriali sul titoo più o meno opportuno che dura lo spazio di un mattino.